Supplenze 2026/27, come compilare le 150 preferenze: con il nuovo algoritmo e le nuove sanzioni conviene cambiare strategia?

La compilazione delle 150 preferenze per le supplenze dell’anno scolastico 2026/27 richiede quest’anno un’attenzione ancora maggiore. Le modifiche introdotte dall’O.M. n. 27/2026 riguardano infatti sia il funzionamento dell’algoritmo di assegnazione sia il sistema delle sanzioni in caso di rinuncia o mancata presa di servizio.
Nuovo algoritmo: chi non viene nominato al primo turno può essere riesaminato
Una delle principali novità è il funzionamento dell’algoritmo. Se, nel turno in cui il candidato viene esaminato, non viene trovata alcuna sede tra quelle indicate, la procedura non si conclude definitivamente.
Il sistema potrà infatti riesaminare la posizione dell’aspirante nei turni successivi, nel caso in cui si rendano disponibili nuove sedi. Si tratta di una modifica significativa rispetto al passato, che aumenta le possibilità di ottenere una nomina anche dopo il primo scorrimento.
Sanzioni più pesanti: attenzione alle preferenze inserite
Accanto a questa novità favorevole, il Ministero ha però inasprito il regime sanzionatorio.
Per questo motivo la compilazione della domanda deve essere effettuata con particolare prudenza. È consigliabile inserire solo scuole, comuni o distretti che si è realmente disposti ad accettare e raggiungere.
Con le nuove regole, infatti, una scelta fatta con leggerezza può avere conseguenze molto pesanti.
Rinuncia o mancata presa di servizio: esclusione per due anni
Chi rinuncia a un incarico conferito tramite GPS oppure non prende servizio dopo l’assegnazione viene escluso, per l’intera validità delle graduatorie, dalle supplenze:
fino al 31 agosto;
fino al 30 giugno;
sia dalle GPS sia dalle graduatorie d’istituto.
Resta invece possibile ricevere esclusivamente le supplenze brevi dalle graduatorie d’istituto, nei casi previsti dalla normativa.
Ancora più grave l’abbandono del servizio
La sanzione più severa riguarda invece chi accetta la nomina e successivamente abbandona il servizio.
In questa situazione l’esclusione interessa qualsiasi tipologia di supplenza per l’intero biennio di validità delle graduatorie. Non sarà quindi possibile ottenere incarichi annuali, fino al termine delle attività didattiche né supplenze brevi.
Qual è la strategia migliore?
Le novità del 2026 portano a una conclusione precisa: non conviene inserire il maggior numero possibile di sedi solo per aumentare le probabilità di nomina.
Poiché l’algoritmo potrà riesaminare i candidati nei turni successivi, è preferibile costruire una domanda coerente con le proprie reali disponibilità. Inserire esclusivamente le sedi che si è disposti ad accettare permette di sfruttare il nuovo meccanismo di ripescaggio senza esporsi al rischio di pesanti sanzioni in caso di rinuncia o mancata presa di servizio.
In altre parole, la strategia vincente non è compilare tutte le 150 preferenze a ogni costo, ma selezionare con attenzione le sedi realmente sostenibili, valutando distanza, tempi di percorrenza e concreta disponibilità ad assumere l’incarico.




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