Scuola dal 31 agosto, boom di iscrizioni al progetto in Emilia-Romagna: in un solo giorno coperto oltre un terzo dei posti disponibili

Parte con numeri superiori alle aspettative “La scuola che parte insieme”, la sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna che propone attività educative nelle scuole primarie nei giorni che precedono l’inizio ufficiale dell’anno scolastico, senza modificare il calendario delle lezioni.
Già nel primo giorno di apertura delle iscrizioni, il progetto ha registrato un forte interesse da parte delle famiglie.
Oltre 900 domande nel primo giorno
A Bologna sono state presentate oltre 900 domande a fronte di una disponibilità complessiva di 2.500 posti. In pratica, in sole 24 ore è stato coperto più di un terzo dei posti disponibili.
L’iniziativa è rivolta agli alunni che nell’anno scolastico 2026/27 frequenteranno le classi dalla seconda alla quinta della scuola primaria.
Le attività si svolgeranno dal 31 agosto all’11 settembre, esclusivamente nella fascia mattutina.
Il Comune amplia la platea dei beneficiari
L’elevato numero di richieste ha spinto il Comune di Bologna a rivedere le modalità di accesso al progetto.
È stato infatti deciso di consentire l’iscrizione anche:
agli alunni degli istituti comprensivi che non aderiscono alla sperimentazione;
agli studenti delle scuole paritarie.
L’obiettivo è ampliare il numero delle famiglie che potranno beneficiare del servizio.
Un progetto finanziato dalla Regione
“La scuola che parte insieme” nasce grazie a uno stanziamento di 3 milioni di euro della Regione Emilia-Romagna destinato ai Comuni aderenti.
Le risorse serviranno a organizzare attività educative, sportive, laboratoriali e ricreative nelle due settimane che precedono l’avvio delle lezioni.
L’iniziativa non modifica il calendario scolastico regionale: l’inizio ufficiale dell’anno scolastico resta invariato. Le attività proposte rappresentano un servizio aggiuntivo pensato per accompagnare gli alunni nel rientro a scuola.
L’obiettivo è aiutare le famiglie
Secondo la Regione Emilia-Romagna, il progetto punta soprattutto a favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro delle famiglie, offrendo un’opportunità educativa ai bambini in un periodo in cui molte attività estive sono già concluse ma la scuola non è ancora iniziata.
Il successo registrato già nelle prime ore di apertura delle iscrizioni evidenzia una forte domanda di servizi educativi nelle settimane precedenti all’avvio dell’anno scolastico e potrebbe rappresentare un indicatore utile per valutare un’eventuale estensione dell’iniziativa negli anni successivi.




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