Riscatto laurea agevolato, nel 2027 potrebbe costare di più: fino a circa 900 euro di aumento per riscattare cinque anni

Chi sta valutando il riscatto agevolato della laurea potrebbe trovarsi a pagare una cifra più alta presentando la domanda nel 2027. Il motivo è legato al meccanismo utilizzato per determinare l’onere, che viene aggiornato ogni anno sulla base del minimale contributivo previsto per artigiani e commercianti.
Per il 2026 il dato è già definito: il minimale è pari a 18.808 euro e, applicando l’aliquota del 33%, il costo per riscattare un anno di studi con il sistema agevolato è di 6.206,64 euro.
Per il 2027, invece, non c’è ancora un importo ufficiale. Le simulazioni attualmente circolate ipotizzano una rivalutazione del minimale del 2,9%: se questa previsione fosse confermata, il parametro salirebbe a circa 19.353 euro e il riscatto arriverebbe a circa 6.386 euro per ogni anno, quasi 180 euro in più rispetto al 2026.
Quanto potrebbe aumentare il costo
L’incremento diventa più consistente per chi intende riscattare un intero percorso universitario.
Con gli importi del 2026, cinque anni costano complessivamente 31.033,20 euro. Applicando la rivalutazione ipotizzata per il prossimo anno, la spesa potrebbe avvicinarsi ai 31.933 euro, con una differenza di circa 900 euro.
Per quattro anni si passerebbe invece dagli attuali 24.826,56 euro a circa 25.546 euro, con un aumento nell’ordine dei 720 euro.
Si tratta, però, di proiezioni: gli importi 2027 potranno essere determinati con certezza soltanto dopo l’aggiornamento del parametro utilizzato per il calcolo.
Come funziona il riscatto della laurea
Il riscatto consente di attribuire valore contributivo ai periodi trascorsi all’università, facendo concorrere gli anni di studio alla propria posizione previdenziale.
Non è necessario riscattare necessariamente l’intero percorso: la domanda può riguardare anche singoli periodi. Non sono invece riscattabili gli anni fuori corso né i periodi già coperti da contribuzione. L’INPS mette inoltre a disposizione un simulatore per effettuare una prima valutazione, precisando che il risultato non ha valore certificativo.
Riscatto agevolato e ordinario: la differenza
Le modalità di calcolo non sono uguali per tutti.
Nel riscatto agevolato, previsto per i periodi che ricadono nel sistema contributivo, l’importo viene determinato utilizzando il minimale degli artigiani e commercianti vigente nell’anno in cui viene presentata la domanda e l’aliquota prevista nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti. È proprio questo meccanismo a spiegare perché il costo possa cambiare da un anno all’altro.
Nel riscatto ordinario, per i periodi soggetti al calcolo contributivo, si considera invece la retribuzione assoggettata a contribuzione nei 12 mesi di riferimento e si applica l’aliquota prevista dalla gestione pensionistica. Di conseguenza, l’onere può risultare sensibilmente più elevato.
Per i periodi più risalenti e le posizioni previdenziali che coinvolgono il sistema retributivo, il calcolo segue criteri differenti e dipende anche dalla situazione individuale.
Prima di decidere conviene fare una simulazione
La domanda può essere presentata attraverso i servizi INPS e l’Istituto mette a disposizione anche uno specifico simulatore del riscatto di laurea.
La scelta, tuttavia, non dovrebbe essere valutata soltanto sulla base dell’eventuale aumento previsto dal 2027. Il vantaggio effettivo dipende dalla propria storia contributiva, dall’età, dai periodi che si intendono riscattare e dagli effetti che l’operazione può produrre sulla futura pensione.
La certezza, per ora, riguarda quindi il 2026: 6.206,64 euro per ogni anno con il riscatto agevolato. L’eventuale aumento di circa 180 euro l’anno dal 2027 resta una previsione in attesa dei parametri definitivi.




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