Rinnovo CCNL Scuola 2025-2027, oggi il terzo incontro all’Aran: le richieste dei sindacati e le prospettive della trattativa

Prosegue il confronto tra Aran e organizzazioni sindacali per il rinnovo della parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027. Dopo la sottoscrizione della parte economica, avvenuta il 1° aprile scorso, il negoziato entra ora nel vivo con il terzo incontro ufficiale previsto oggi, 24 giugno, alle ore 15.
Dopo le prime due riunioni del 12 e del 26 maggio, le parti sono chiamate ad approfondire una serie di temi che riguardano diritti, organizzazione del lavoro, valorizzazione professionale e nuove tutele per il personale scolastico. Parallelamente, dovrebbero proseguire gli incontri tecnici bilaterali sui singoli argomenti, con l’obiettivo di accelerare il percorso negoziale.
Le priorità delle organizzazioni sindacali
Tra gli obiettivi indicati dalle rappresentanze del personale vi è la costruzione di un’organizzazione scolastica più efficiente e capace di garantire maggiori diritti ai lavoratori, intervenendo sulle disparità ancora esistenti sia all’interno del comparto sia rispetto ad altri settori della pubblica amministrazione.
Tra le proposte avanzate figurano l’estensione della contrattazione integrativa a tutte le organizzazioni rappresentative, il passaggio alla contrattazione di alcune materie attualmente oggetto di semplice confronto e l’introduzione di misure specifiche per la tutela della salute dei lavoratori, compreso il riconoscimento del burnout come fenomeno da affrontare sul piano contrattuale.
Sul tavolo anche la richiesta di introdurre i buoni pasto per il personale scolastico, già previsti in altri comparti pubblici, e di rendere strutturali alcune deroghe alla mobilità annuale per lavoratori con figli minori o con familiari anziani a carico.
Particolare attenzione viene inoltre riservata alla valorizzazione delle figure di sistema e delle professionalità intermedie presenti nelle scuole, alla revisione delle indennità spettanti ai Direttori dei servizi generali e amministrativi e all’utilizzo delle risorse derivanti dal dimensionamento scolastico.
Uno dei temi più sentiti resta quello della parità di trattamento tra personale precario e personale di ruolo, sia sotto il profilo economico sia sotto quello giuridico.
Tra le richieste compare anche l’introduzione di specifiche indennità per il personale costretto a lavorare lontano dalla propria residenza.
Intelligenza artificiale e benessere lavorativo
Nel corso dei precedenti incontri è stata sottolineata la necessità di affrontare l’impatto delle nuove tecnologie sul lavoro scolastico. In particolare, si chiede che il nuovo contratto disciplini l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e le ricadute che questa potrebbe avere sull’organizzazione del lavoro e sulle prestazioni professionali.
Accanto al tema dell’innovazione tecnologica, emerge quello della salute e del benessere lavorativo. Le organizzazioni dei lavoratori ritengono necessario che il nuovo contratto introduca strumenti capaci di prevenire e contrastare situazioni di disagio professionale sempre più diffuse nel settore dell’istruzione.
Tra le richieste figura inoltre l’attivazione di organismi paritetici già previsti dai precedenti rinnovi contrattuali, considerati fondamentali per monitorare i processi di innovazione e garantire un confronto stabile tra amministrazione e rappresentanze del personale.
Trasparenza e risorse
Le parti hanno richiamato anche la necessità di rafforzare la trasparenza nell’utilizzo delle risorse destinate al miglioramento dell’offerta formativa, rendendo più efficace l’informazione successiva sulle modalità di impiego dei fondi.
Al centro del confronto vi è anche il problema dei tempi necessari per la certificazione e il controllo dei contratti nazionali e integrativi da parte degli organismi competenti, ritenuti eccessivamente lunghi e spesso causa di ritardi nell’applicazione concreta delle misure concordate.
Recupero del 2013 e valorizzazione economica
Tra i temi che continuano a occupare un posto di rilievo nella trattativa vi è il recupero dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera. Una questione considerata ancora aperta da una parte significativa del personale scolastico e che viene indicata come una delle priorità del nuovo percorso negoziale.
Le organizzazioni rappresentative chiedono inoltre nuove risorse economiche nelle prossime leggi di bilancio per ridurre il divario retributivo che continua a separare il comparto scuola da altri settori della pubblica amministrazione.
Sul fronte del personale ATA e dei DSGA viene sollecitato un rafforzamento delle risorse destinate alle retribuzioni e una piena valorizzazione delle nuove figure professionali introdotte negli ultimi anni.
Mobilità, formazione e nuove norme
Un altro capitolo riguarda il recepimento delle recenti novità legislative in materia di mobilità territoriale e professionale, comprese le assegnazioni provvisorie e l’individuazione di ulteriori criteri da applicare nelle procedure di trasferimento.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla formazione continua e incentivata del personale docente. L’obiettivo è definire con maggiore chiarezza modalità di partecipazione, criteri di valorizzazione e riconoscimenti economici legati ai percorsi di aggiornamento professionale.
Quando potrebbe chiudersi la trattativa
L’Aran ha manifestato fin dall’inizio l’intenzione di procedere rapidamente verso la definizione della parte normativa del contratto, puntando a chiudere il confronto entro la fine dell’anno. Per raggiungere questo obiettivo è stata proposta una trattazione articolata anche attraverso incontri tecnici tematici.
Le organizzazioni rappresentative ritengono tuttavia che la complessità delle materie affrontate richieda tempi adeguati di approfondimento e un confronto costante tra le parti.
L’incontro di oggi rappresenta quindi un passaggio importante per verificare eventuali punti di convergenza e definire il calendario dei prossimi appuntamenti. Sebbene vi sia una volontà condivisa di accelerare il negoziato, la quantità dei temi ancora aperti lascia prevedere che il confronto possa protrarsi ancora per diversi mesi, con l’obiettivo di arrivare a un testo condiviso che disciplini in modo organico il lavoro nella scuola per il triennio 2025-2027.




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