Riforma degli istituti tecnici, il Ministero modifica i quadri orari: recuperate ore per le discipline di indirizzo
- Debora De Patto
- 1 giorno fa
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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito interviene sulla riforma degli istituti tecnici e corregge alcuni degli aspetti più contestati del nuovo ordinamento. Dopo le critiche seguite alla pubblicazione del Decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, sono state annunciate modifiche ai quadri orari che consentiranno di recuperare parte delle ore inizialmente sottratte alle discipline di indirizzo.
Le novità sono emerse al termine di un confronto svoltosi l’8 luglio al Ministero e riguarderanno già l’anno scolastico 2026/27.
Recuperate ore per le discipline scientifiche e di indirizzo
Le modifiche intervengono principalmente sulle quote di autonomia affidate alle scuole.
Nel primo biennio saranno eliminate le 132 ore di autonomia previste dalla riforma. Le ore recuperate saranno destinate alle discipline scientifiche nell’area tecnologica e al rafforzamento della geografia e della seconda lingua straniera nel settore economico.
Anche nel secondo biennio diminuirà la quota di autonomia scolastica, con il recupero di 66 ore da destinare alle discipline di indirizzo.
Nel quinto anno, infine, la quota riservata all’autonomia delle scuole passerà da 231 a 132 ore, consentendo di restituire 99 ore alle materie caratterizzanti i diversi percorsi di studio.
Nel 2026/27 cambierà meno del previsto
Le correzioni apportate dal Ministero fanno sì che il prossimo anno scolastico presenti un impatto decisamente più contenuto rispetto a quanto previsto nella versione iniziale della riforma.
Di fatto, l’impianto degli istituti tecnici resterà molto simile a quello conosciuto finora, evitando cambiamenti radicali a pochi mesi dall’avvio delle lezioni.
Una scelta che tiene conto anche delle difficoltà organizzative legate alle iscrizioni già concluse e alla predisposizione dei nuovi libri di testo, oltre alla necessità di garantire continuità didattica agli studenti.
Arriveranno indicazioni operative per le scuole
Il Ministero ha annunciato inoltre la pubblicazione, entro l’inizio del nuovo anno scolastico, di un documento di orientamento destinato alle scuole.
Il testo conterrà indicazioni pratiche per accompagnare il passaggio al nuovo ordinamento e fornirà esempi di progettazione curricolare, con particolare attenzione all’integrazione della nuova disciplina Scienze sperimentali con le tradizionali materie scientifiche.
L’obiettivo è consentire agli istituti di riorganizzare la programmazione senza creare discontinuità nei percorsi formativi.
La riforma non si ferma, ma viene rinviata
Le modifiche annunciate non rappresentano un abbandono della riforma degli istituti tecnici.
L’intervento del Ministero appare piuttosto come un rallentamento del percorso di attuazione, con l’obiettivo di rendere più graduale il passaggio al nuovo modello previsto dal PNRR, che punta a rendere i curricoli più flessibili e maggiormente collegati alle competenze richieste dal mondo produttivo.
Le innovazioni più profonde sembrano destinate a essere introdotte solo nei prossimi anni, dopo una fase di accompagnamento e di ulteriore definizione delle nuove modalità organizzative.




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