Reddito di Merito 2026, fino a 1.000 euro al mese per gli studenti più meritevoli: ecco chi ne avrebbe diritto
- Debora De Patto
- 5 giorni fa
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Un contributo economico mensile fino a 1.000 euro destinato agli studenti universitari con i migliori risultati accademici.
È quanto prevede una proposta di legge presentata da Forza Italia, denominata "Reddito di Merito", con l’obiettivo di incentivare il percorso universitario, valorizzare le eccellenze e contrastare la fuga di giovani, in particolare dalle regioni del Sud.
La misura prende spunto da un progetto sperimentale già avviato in Calabria e, se approvata, introdurrebbe un sostegno economico legato esclusivamente al rendimento universitario.
Gli importi previsti
Il contributo mensile sarebbe determinato in base alla media ponderata degli esami universitari.
Le tre fasce previste sono:
500 euro al mese con una media tra 27 e 28 (escluso);
750 euro al mese con una media tra 28 e 29 (escluso);
1.000 euro al mese con una media pari/superiore a 29.
L’obiettivo dichiarato è premiare gli studenti che mantengono un percorso universitario di eccellenza.
I requisiti per accedere
La proposta distingue i requisiti in base al percorso di studi.
Per gli studenti che si immatricolano a un corso di laurea triennale è previsto:
diploma di maturità con un voto di almeno 95/100;
risultato al TOLC che collochi il candidato nel 10% migliore della graduatoria.
Per l’accesso alla laurea magistrale, invece, sarebbe necessario aver conseguito la laurea triennale con un voto di almeno 108/110.
Secondo il testo della proposta, il beneficio sarebbe inoltre cumulabile con altre borse di studio.
Quanto costerebbe la misura
Il costo stimato del Reddito di Merito è di circa 15 milioni di euro all’anno, con una copertura finanziaria che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe arrivare attraverso fondi europei.
Il dibattito
La proposta ha già aperto un confronto tra favorevoli e critici.
Da una parte c’è chi considera il contributo un incentivo concreto per sostenere gli studenti più meritevoli e ridurre la migrazione universitaria verso altre regioni o all’estero.
Dall’altra, vengono sollevati dubbi sull’utilizzo della sola media degli esami come criterio di accesso. Secondo alcuni osservatori, infatti, il rendimento universitario può essere influenzato anche dalle condizioni economiche e familiari degli studenti, con il rischio di favorire chi parte da una situazione già più vantaggiosa.
Al momento è solo una proposta
È importante ricordare che il Reddito di Merito non è ancora una misura in vigore. Si tratta di una proposta di legge presentata in Parlamento, che dovrà seguire l’intero iter legislativo prima di un’eventuale approvazione.
Di conseguenza, al momento non è possibile presentare domanda né richiedere il contributo. Eventuali modalità operative, tempi di attuazione e requisiti definitivi saranno stabiliti solo se il provvedimento diventerà legge.




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