Prove INVALSI 2026 alle superiori: migliorano Italiano e Matematica, il Sud recupera terreno. In Inglese il 63% raggiunge il livello atteso
- Debora De Patto
- 12 ore fa
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Le prove INVALSI 2026 restituiscono un quadro incoraggiante per la scuola secondaria di secondo grado. I risultati mostrano un miglioramento nelle competenze di Italiano, Matematica e Inglese, con un recupero particolarmente significativo nelle regioni del Mezzogiorno, che negli ultimi anni avevano registrato le maggiori difficoltà.
L’indagine ha coinvolto 593.000 studenti delle classi seconde e 511.000 studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, con una partecipazione molto elevata: 92,3% nelle seconde classi e 97,1% nelle quinte.
Italiano: cresce la quota di studenti che raggiunge il livello atteso
Nell’ultimo anno delle superiori aumenta la percentuale di studenti che raggiunge almeno il livello previsto nelle competenze di Italiano.
A livello nazionale si passa dal 52% del 2025 al 54% nel 2026.
L’incremento interessa tutte le aree del Paese, ma è nel Mezzogiorno che si registra la crescita più evidente:
Sud: dal 44% al 47%;
Sud e Isole: dal 43% al 47%.
Le regioni del Nord continuano comunque a mantenere risultati superiori al 60%.
Matematica: miglioramento diffuso, Sud in crescita
Anche in Matematica i risultati mostrano un’evoluzione positiva.
La quota di studenti che raggiunge il livello obiettivo sale dal 49% al 52% a livello nazionale.
Ancora una volta il recupero più consistente riguarda il Mezzogiorno:
Sud: dal 40% al 45%;
Sud e Isole: dal 38% al 41%.
Il Nord resta l’area con le performance migliori, attestandosi intorno o oltre il 60%, ma il miglioramento delle regioni meridionali contribuisce a ridurre, almeno in parte, il divario territoriale.
Il Mezzogiorno riduce le distanze
Uno degli aspetti più significativi emersi dalle rilevazioni riguarda proprio il recupero delle regioni meridionali.
Secondo INVALSI, i progressi registrati nelle aree del Sud rappresentano il segnale più incoraggiante dell’edizione 2026. La crescita interessa sia Italiano sia Matematica e si concentra soprattutto nei territori che negli anni precedenti avevano evidenziato maggiori criticità.
L’Istituto sottolinea inoltre che questi risultati vanno letti anche alla luce della progressiva riduzione della dispersione scolastica, che porta un numero sempre maggiore di studenti a completare il percorso di istruzione.
Inglese: Reading al 63%, Listening al 48%
Anche le competenze in lingua inglese mostrano un andamento positivo.
Tra gli studenti dell’ultimo anno:
il 63% raggiunge il livello atteso B2/B1+ nella prova di Reading;
il 48% raggiunge il livello previsto nel Listening.
Pur permanendo differenze tra le diverse aree del Paese, anche in questo caso il Mezzogiorno evidenzia una crescita significativa rispetto agli anni precedenti, contribuendo a ridurre il divario con il resto d’Italia.
Competenze digitali: molti studenti raggiungono il livello avanzato
Le prove dedicate alle competenze digitali, basate sul quadro europeo DigComp, confermano una preparazione complessivamente positiva.
Nelle classi seconde delle superiori:
l’80% degli studenti raggiunge almeno il livello Intermedio, considerato quello atteso per questa fascia scolastica.
Nell’ultimo anno, invece, una quota consistente di studenti consegue il livello Avanzato, previsto al termine del percorso di studi.
Rispetto alle classi seconde, gli studenti dell’ultimo anno mostrano progressi in tutte le aree valutate. L’unico ambito che continua a richiedere particolare attenzione è quello della sicurezza digitale, che rimane l’area con i risultati meno brillanti.
Un quadro complessivamente positivo
Le rilevazioni INVALSI 2026 delineano un quadro in miglioramento per la scuola secondaria di secondo grado. Italiano, Matematica e Inglese registrano risultati migliori rispetto allo scorso anno e il recupero delle regioni del Mezzogiorno rappresenta uno degli elementi più rilevanti emersi dall’indagine.
Restano differenze territoriali e margini di miglioramento, soprattutto in alcune competenze specifiche, ma i dati indicano una tendenza positiva che, se confermata nei prossimi anni, potrebbe contribuire a ridurre progressivamente i divari tra le diverse aree del Paese.




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