Prof accoltellata a Roma, disattivato il profilo Facebook dopo le polemiche sulle sue posizioni sulla remigrazione. Ecco cosa è successo

Il profilo Facebook della docente accoltellata da un alunno di 13 anni alla scuola media Giovanni Verga di Centocelle, a Roma, non risulta più online. La pagina è stata disattivata sabato 19 settembre, dopo le numerose reazioni suscitate dalle posizioni sulla remigrazione espresse in passato dall’insegnante e ribadite dopo l’aggressione.
Nelle ore successive all’accaduto, infatti, sul profilo della professoressa erano comparsi numerosi commenti: alcuni criticavano le sue opinioni politiche, mentre altri contenevano attacchi personali. Repubblica aveva già documentato la sera del 18 settembre la forte ondata di reazioni sui social.
«Vorrei abbracciarlo»
A suscitare particolare attenzione sono state alcune dichiarazioni rilasciate dalla docente dopo l’aggressione. Nonostante quanto accaduto, l’insegnante ha spiegato di non provare rancore nei confronti del tredicenne e di volerlo incontrare e abbracciare.
La professoressa ha raccontato di aver temuto per la propria vita durante l’aggressione, ma ha anche detto di voler bene al ragazzo e di essere dispiaciuta qualora lui avesse interpretato i suoi insegnamenti come accuse o punizioni.
Durante l’aggressione, un altro studente, di origine congolese, è intervenuto riuscendo a fermare il compagno ed evitando che la docente venisse ulteriormente colpita.
Le posizioni sulla remigrazione
Proprio l’origine del ragazzo intervenuto ha alimentato il dibattito sui social, alla luce dei contenuti precedentemente pubblicati dalla docente a favore della remigrazione.
Interpellata sulla questione, l’insegnante ha sostenuto che non vi sia contraddizione tra le proprie opinioni e la gratitudine nei confronti dello studente che l’ha soccorsa, precisando che le sue idee non sono cambiate. Riferendosi al ragazzo, ha inoltre affermato che avrebbe diritto a ricevere una medaglia per quanto fatto.
“Ha tutti i diritti per stare qui e gli dovrebbero dare una medaglia. Diverso è per chi viene qui e delinque”.
La discussione si è così rapidamente spostata dall’aggressione alle opinioni espresse dalla professoressa sui social, fino alla successiva disattivazione del suo profilo Facebook. Non è al momento chiarito pubblicamente se la pagina sia stata disattivata direttamente dalla docente o dalla piattaforma.




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