PEI, STOP ALL’AGGIORNAMENTO OGNI ANNO: REVISIONE SOLOIN PRESENZA DI NUOVI ELEMENTI

Novità importanti in arrivo per il Piano Educativo Individualizzato degli alunni con disabilità. Tra le misure approvate dal Consiglio dei ministri è prevista una semplificazione delle procedure relative al PEI, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti per scuole e famiglie e rendere più tempestiva la definizione delle risorse di sostegno.
Il PEI non dovrà essere aggiornato automaticamente ogni anno
La novità riguarda in particolare il PEI adottato all’inizio del ciclo di studi.
Negli anni successivi non sarà più necessario procedere automaticamente a un nuovo aggiornamento: il documento dovrà essere modificato in presenza di nuovi elementi che rendano necessario intervenire sulla pianificazione già definita.
Si supera quindi il meccanismo che prevede l’aggiornamento annuale in ogni caso, introducendo una maggiore continuità quando la situazione dell’alunno e il relativo fabbisogno non presentano variazioni.
L’obiettivo: definire prima le ore di sostegno
La modifica non riguarda soltanto la riduzione degli adempimenti burocratici.
Secondo quanto comunicato dal Governo, la nuova procedura dovrebbe consentire una definizione più puntuale e tempestiva del fabbisogno di ore di sostegno, permettendo di organizzare con maggiore anticipo anche l’assegnazione dei docenti.
Il PEI continuerà infatti a rappresentare un riferimento fondamentale per individuare le risorse necessarie a garantire il percorso di inclusione dell’alunno.
Aggiornamento previsto nei passaggi tra i diversi gradi
Un momento particolarmente importante resta quello del passaggio da un grado di istruzione al successivo.
In queste fasi il fabbisogno di sostegno dovrà essere nuovamente definito, così da garantire continuità nelle risorse necessarie e adeguare gli interventi alla nuova situazione scolastica.
Valditara: meno burocrazia per scuole e famiglie
Presentando la misura, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha spiegato che l’obiettivo è evitare la ripetizione annuale di procedure quando non intervengono cambiamenti sostanziali.
Secondo il Ministro, la semplificazione dovrebbe favorire un’assegnazione più tempestiva dei docenti e ridurre gli adempimenti a carico delle istituzioni scolastiche e delle famiglie.
La modifica interviene quindi su uno degli aspetti più delicati dell’organizzazione del sostegno: riuscire a conoscere il fabbisogno con sufficiente anticipo per programmare le risorse prima dell’avvio dell’anno scolastico.
Resta centrale, però, la necessità che ogni eventuale cambiamento nelle esigenze dell’alunno possa essere recepito nel PEI: la semplificazione dell’aggiornamento annuale non elimina infatti la necessità di adeguare il percorso quando emergono nuovi elementi.




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