PEI definito a giugno, ma per quest’anno il GLO va convocato: cosa cambia con il Decreto Scuola

Le nuove disposizioni introdotte dal Decreto Scuola modificano i tempi di definizione del Piano educativo individualizzato, con l’obiettivo di garantire già entro giugno maggiore certezza sulle risorse di sostegno necessarie per l’anno scolastico successivo.
La novità, tuttavia, non significa che nell’attuale anno scolastico le scuole possano evitare la convocazione del GLO o rinviare la predisposizione del PEI. Per gli studenti già frequentanti, infatti, occorre continuare a seguire le procedure previste, in attesa anche di eventuali indicazioni operative da parte del Ministero.
Cosa cambia per le ore di sostegno
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il ruolo del GLO nella determinazione delle risorse.
La nuova formulazione prevede che il PEI non contenga più soltanto una proposta relativa al numero delle ore di sostegno, ma che queste vengano definite con adeguata motivazione.
Si tratta di una modifica significativa, perché punta ad anticipare a giugno la determinazione delle risorse necessarie per l’anno scolastico successivo, comprese quelle relative all’assistenza.
L’obiettivo è evitare che famiglie e scuole arrivino all’inizio delle lezioni senza conoscere con certezza il numero di ore riconosciute allo studente.
PEI a giugno, ma modifiche consentite durante l'anno
La questione diventa più complessa quando dalla determinazione delle risorse si passa alla vera e propria progettazione educativa e didattica.
Il PEI, infatti, non serve esclusivamente a quantificare le ore di sostegno. È il documento attraverso il quale vengono definiti obiettivi, interventi, strategie, modalità di verifica e condizioni necessarie per favorire il percorso di inclusione dello studente.
Predisporre già a giugno un documento destinato all’anno scolastico successivo pone quindi alcune criticità.
Tra giugno e settembre possono cambiare i docenti, la composizione della classe, le discipline, l’organizzazione scolastica e, soprattutto, può evolvere lo stesso studente. Il problema viene risolto dal Ministero prevedendo sempre la possibilità di intervenire sul documento durante l’anno scolastico qualora cambino le condizioni o le esigenze dell’alunno.
La nuova disciplina fa riferimento, infatti, all’aggiornamento in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona.
Quest’anno il GLO deve essere convocato
Sul piano operativo, per l’anno scolastico in corso la situazione è più chiara.
Per gli studenti che stanno già frequentando non esiste un PEI definitivo predisposto nel giugno precedente secondo le nuove disposizioni. Le scuole devono quindi procedere con la convocazione del GLO e con la predisposizione del PEI.
La nuova normativa non può dunque essere interpretata come una possibilità di saltare la convocazione del gruppo di lavoro nell’attuale fase transitoria.
Docenti, famiglia, specialisti e altre figure coinvolte continuano a partecipare alla definizione del percorso educativo individualizzato.
Per le scuole, dunque, la fase attuale richiede particolare attenzione: il GLO va convocato e il PEI deve essere predisposto secondo le procedure previste, mentre per l’applicazione a regime delle nuove disposizioni saranno determinanti gli eventuali ulteriori chiarimenti ministeriali.




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