Sostegno, PEI definitivo entro giugno: le ore si stabiliscono prima dell’estate

Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 interviene in maniera significativa sulla disciplina del Piano educativo individualizzato, modificando il decreto legislativo 66/2017 e la legge 104/1992. Tra le novità più rilevanti figurano la definizione delle ore di sostegno direttamente nel PEI e l’anticipazione a giugno della sua redazione definitiva per gli alunni con disabilità che proseguono il percorso nella stessa scuola.
Il PEI definisce le ore di sostegno
Il nuovo testo rafforza il ruolo del PEI nella determinazione delle risorse. Il Piano non contiene più soltanto una proposta, ma definisce, con adeguata motivazione, il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe.
Nel passaggio da un anno scolastico al successivo viene inoltre valutato prioritariamente il mantenimento delle ore previste nell’anno precedente, fermo restando quanto effettivamente disponibile sul piano dell’organico.
L’obiettivo è consentire una definizione anticipata del fabbisogno di sostegno, evitando che una questione così rilevante venga rimandata all’inizio del nuovo anno scolastico.
Per gli alunni già iscritti il PEI diventa definitivo a giugno
La novità riguarda anche le tempistiche.
Per gli alunni con disabilità già iscritti e che continueranno a frequentare la stessa istituzione scolastica, il PEI viene redatto in forma definitiva entro giugno.
Nei primi quindici giorni di ottobre potranno essere apportati aggiornamenti, correzioni o integrazioni. Successivamente resta prevista la possibilità di intervenire in presenza di nuove o sopravvenute condizioni relative al funzionamento della persona.
La scelta punta quindi ad anticipare la definizione del documento, così da arrivare all’avvio dell’anno scolastico con un quadro già delineato.
Il nodo della programmazione educativa e didattica
L’anticipazione del PEI definitivo a giugno solleva però una questione diversa da quella relativa alle ore di sostegno: la progettazione educativa e didattica non riguarda soltanto le risorse da assegnare.
Obiettivi, interventi, strategie, modalità di verifica e criteri di valutazione devono essere costruiti tenendo conto della situazione concreta dell’alunno e del contesto nel quale si trova a frequentare.
Da un anno all’altro possono infatti cambiare la classe, i docenti, le discipline, gli apprendimenti raggiunti, le autonomie e le relazioni, anche quando la condizione certificata dell’alunno rimane invariata.
Per questo motivo assume particolare rilievo il rapporto tra la nuova previsione e la disposizione, tuttora prevista dalla disciplina del PEI, relativa alle verifiche periodiche durante l’anno scolastico, finalizzate ad accertare il raggiungimento degli obiettivi e ad apportare eventuali modifiche o integrazioni.
Novità anche per il GLO
Il decreto interviene infine sul funzionamento del Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione.
Il PEI potrà essere approvato anche in assenza di una delle componenti del GLO, purché questa sia stata regolarmente convocata e la mancata partecipazione rischi di impedire il rispetto delle scadenze previste.
La disposizione assume particolare rilievo considerando che al GLO partecipano diverse componenti coinvolte nel percorso di inclusione, compresa la famiglia dell’alunno.
Il nuovo impianto punta quindi ad anticipare e rendere più certa la definizione delle risorse, mentre resta centrale il tema dell’aggiornamento della parte educativa e didattica del PEI, che per sua natura deve accompagnare l’alunno e la sua evoluzione durante il percorso scolastico.




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