Nuove Indicazioni nazionali, Valditara: più grammatica, scrittura a mano e valorizzazione dell’Occidente. «Matematica partendo dalla realtà»

Grammatica e sintassi tornano al centro dell’insegnamento dell’italiano, insieme alla scrittura a mano, al corsivo e alla memorizzazione delle poesie. Per la matematica, invece, l’obiettivo è partire dall’osservazione della realtà per arrivare gradualmente alla comprensione della teoria.
Sono alcuni dei punti delle nuove Indicazioni nazionali illustrati oggi, 16 settembre, dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara durante il seminario nazionale “Le nuove Indicazioni Nazionali 2025. Una bussola per navigare nel futuro della scuola 5.0”, promosso dalla Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione (SAFI) e ospitato nella Sala “Aldo Moro” del Ministero.
Grammatica e sintassi tornano centrali
Uno degli aspetti su cui Valditara ha posto maggiormente l’attenzione riguarda lo studio della lingua italiana. L’impostazione delle nuove Indicazioni punta a rafforzare l’apprendimento sistematico delle regole grammaticali e sintattiche.
«Io ho insistito molto per il ritorno di grammatica e sintassi contro l’idea che circolava un po’ di anni fa, del cosiddetto spontaneismo espressivo», ha affermato il Ministro.
L’obiettivo è consolidare le competenze linguistiche degli studenti attraverso un lavoro strutturato sulla lingua, sulla lettura e sulla produzione scritta.
Corsivo, calligrafia, riassunti e poesie a memoria
Accanto alla grammatica trovano spazio alcune attività considerate fondamentali per lo sviluppo delle capacità linguistiche e cognitive.
Le nuove Indicazioni valorizzano infatti la scrittura manuale, il corsivo e la calligrafia, oltre alla capacità di elaborare riassunti e all’apprendimento di poesie a memoria.
Si punta quindi a recuperare strumenti tradizionali dell’apprendimento, inserendoli all’interno del percorso formativo degli studenti.
Più attenzione alle radici della civiltà occidentale
Un altro elemento riguarda lo studio delle radici storiche e culturali dell’Occidente.
Secondo Valditara, conoscere altre culture deve accompagnarsi alla consapevolezza della propria storia e dei riferimenti che hanno contribuito alla formazione della civiltà occidentale.
«Va benissimo conoscere le civiltà altrui, ma innanzitutto dobbiamo conoscere da dove arriviamo, chi siamo, quali sono i valori che irrobustiscono, caratterizzano, identificano la nostra civiltà», ha spiegato.
Nel percorso vengono così valorizzati alcuni riferimenti fondamentali, tra cui Atene, Roma, Gerusalemme e l’Umanesimo.
Matematica: partire dalla realtà per comprendere la teoria
Cambia anche l’approccio alle discipline scientifiche e STEM. L’obiettivo è rendere la matematica accessibile e coinvolgente anche per gli studenti che incontrano più difficoltà o che non manifestano una particolare predisposizione verso le materie scientifiche.
Valditara ha parlato di una vera e propria “rivoluzione della matematica”, basata su un percorso che parte dall’esperienza concreta e dall’osservazione dei fenomeni per arrivare successivamente a comprendere la teoria.
L’impostazione delle nuove Indicazioni punta quindi a coniugare il rigore delle discipline scientifiche con attività, problemi e situazioni concrete, rafforzando la capacità degli studenti di osservare, ragionare e comprendere i fenomeni.




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