Maturità 2026, al via le nomine di Presidenti e Commissari: in arrivo le email. Pubblicazione delle commissioni attesa nelle prossime ore
- Debora De Patto
- 4 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Entrano nel vivo le operazioni legate agli Esami di Stato 2026. In queste ore numerosi docenti stanno ricevendo le email di nomina come Presidenti o Commissari delle commissioni d’esame, mentre è attesa a breve la pubblicazione ufficiale delle commissioni da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Le comunicazioni vengono inviate progressivamente all’indirizzo di posta elettronica associato all’account di POLIS Istanze Online.
Commissioni Maturità 2026: come saranno composte
Anche per quest’anno le commissioni saranno costituite da:
un Presidente esterno;
due Commissari esterni;
due Commissari interni già individuati e deliberati dai Consigli di classe.
La pubblicazione delle commissioni consentirà a candidati e docenti di conoscere ufficialmente la composizione degli organi incaricati di svolgere gli Esami di Stato.
La nomina è un obbligo di servizio
Il Ministero ha ribadito che la partecipazione agli Esami di Stato rientra tra gli obblighi connessi alla funzione docente e dirigenziale.
La nota ministeriale n. 90455 del 25 marzo 2026 richiama infatti quanto previsto dal DM n. 183 del 2019, come modificato dal DM n. 45 del 2026, precisando che l’incarico non può essere rifiutato liberamente.
La normativa stabilisce che la partecipazione ai lavori delle commissioni costituisce un obbligo di servizio, salvo i casi di esonero o di legittimo impedimento espressamente previsti dalle disposizioni vigenti.
Quando è possibile rinunciare all’incarico
La rinuncia alla nomina non è consentita per motivi personali o di semplice opportunità.
L’obbligo resta valido anche nei casi in cui il docente venga assegnato a una sede non richiesta o a commissioni operanti in indirizzi di studio differenti rispetto a quelli nei quali presta abitualmente servizio.
Solo la presenza di un legittimo impedimento può giustificare la mancata accettazione dell’incarico.
Eventuali rifiuti non motivati possono essere oggetto di valutazione sotto il profilo disciplinare.
Chi non viene nominato resta a disposizione della scuola
Per il personale non coinvolto nelle commissioni d’esame non termina automaticamente il servizio con la conclusione delle attività didattiche.
La normativa prevede infatti che dirigenti e docenti non utilizzati negli Esami di Stato rimangano a disposizione dell’istituzione scolastica di appartenenza fino al 30 giugno 2026.
In particolare, è richiesta la presenza in servizio durante i giorni delle prove scritte e per eventuali esigenze organizzative della scuola.
Per questo motivo i dirigenti scolastici e gli Uffici scolastici regionali sono tenuti ad acquisire e mantenere aggiornati i recapiti del personale durante tutto il periodo delle operazioni d’esame.
Compensi: nessuna novità sugli importi
Resta invece aperto il tema dei compensi destinati ai componenti delle commissioni.
Nonostante le richieste avanzate negli ultimi anni da organizzazioni sindacali e associazioni professionali, al momento non risultano aggiornamenti sugli importi riconosciuti a Presidenti e Commissari.
Anche per la Maturità 2026, salvo eventuali interventi successivi, continueranno quindi ad applicarsi i compensi previsti dalla normativa attualmente in vigore.




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