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NASpI scuola 2026: domanda, requisiti, calcolo dell’importo e scadenze per non perdere l’indennità

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 1 giorno fa


Con la conclusione dell’anno scolastico, migliaia di docenti precari si preparano a presentare la domanda di NASpI scuola 2026, l’indennità di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.

Per chi ha un contratto in scadenza al 30 giugno, rispettare tempi e modalità di presentazione della domanda è fondamentale: un errore o un semplice ritardo possono comportare la perdita di giorni di indennità o, in alcuni casi, il rigetto della domanda.


NASpI scuola 2026: chi può presentare domanda

La NASpI spetta ai lavoratori subordinati che perdono il lavoro in maniera involontaria.

Per questo motivo possono richiederla i docenti e il personale ATA con contratto a tempo determinato giunto naturalmente a scadenza.

I docenti di ruolo, invece, non hanno diritto alla prestazione, poiché il rapporto di lavoro non cessa.

Per accedere alla NASpI è inoltre necessario aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.


Entro quando presentare la domanda

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica all’INPS.

Il termine massimo è di 68 giorni dalla cessazione del contratto.

Per i docenti con contratto al 30 giugno 2026, il conteggio parte dal giorno successivo alla scadenza del rapporto.

Per chi ha un contratto fino al 31 agosto 2026, il termine decorrerà invece dal mese di settembre.



Attenzione ai primi otto giorni

Uno degli aspetti più importanti riguarda la decorrenza dell’indennità.

Chi presenta la domanda entro gli otto giorni successivi alla cessazione del rapporto riceverà la NASpI a partire dall’ottavo giorno di disoccupazione.

Se invece la domanda viene presentata successivamente, la prestazione decorrerà dal giorno successivo all’invio dell’istanza.

In pratica, ogni giorno di ritardo comporta la perdita di un giorno di indennità.

Va inoltre ricordato che i primi sette giorni rappresentano il cosiddetto periodo di carenza e non sono comunque indennizzabili.


Cosa succede se si accetta una supplenza estiva?

Se durante il periodo immediatamente successivo alla cessazione del contratto viene accettato un nuovo incarico, anche di pochi giorni, la domanda di NASpI potrebbe non essere accolta.

In questo caso sarà necessario presentare una nuova domanda al termine del successivo rapporto di lavoro.

Per questo motivo è sempre opportuno valutare con attenzione la successione degli incarichi e, in caso di dubbi, chiedere assistenza a un patronato.


Come si calcola la durata della NASpI

La durata dell’indennità dipende dalle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni che non abbiano già dato diritto a precedenti prestazioni.

La NASpI viene riconosciuta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive utili.

Ad esempio:

  • quattro anni di contribuzione consentono di ottenere fino a due anni di NASpI;

  • un anno di lavoro dà diritto a circa sei mesi di indennità;

  • un tipico contratto scolastico da settembre al 30 giugno, pari a circa 41 settimane contributive, consente di percepire poco più di quattro mesi e mezzo di NASpI.


Quanto spetta nel 2026

L’importo della NASpI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi quattro anni.

Per il 2026:

  • viene riconosciuto il 75% della retribuzione media fino alla soglia prevista dalla normativa;

  • sulla parte eccedente si aggiunge il 25%;

  • resta comunque fermo il limite massimo stabilito annualmente dall’INPS.

Per i primi cinque mesi l’importo rimane pieno.

Dal sesto mese si applica una riduzione del 3% ogni mese, mentre per i lavoratori che hanno compiuto 55 anni la riduzione decorre dall’ottavo mese.


Un esempio pratico

Un docente con contratto da settembre al 30 giugno e una retribuzione lorda media di circa 2.000 euro mensili potrà percepire una NASpI di poco superiore ai 1.200 euro lordi al mese nei primi cinque mesi, salvo il rispetto dei limiti e delle modalità di calcolo previste dall’INPS.

L’importo effettivo varia comunque in base alla storia contributiva e alla retribuzione percepita.


Documenti necessari

Prima di compilare la domanda è consigliabile predisporre:

  • documento di identità;

  • codice fiscale;

  • IBAN intestato al richiedente;

  • contratto di lavoro;

  • ultime buste paga;

  • eventuale documentazione relativa ad altri rapporti di lavoro.


Gli adempimenti dopo la domanda

La presentazione della NASpI equivale anche alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID).

Successivamente sarà necessario completare gli adempimenti previsti dalle politiche attive del lavoro, tra cui:

  • registrazione sulla piattaforma SIISL;

  • eventuale aggiornamento dei dati;

  • contatto con il Centro per l’Impiego;

  • sottoscrizione del Patto di servizio personalizzato.


La mancata partecipazione, senza giustificato motivo, può comportare sanzioni fino alla sospensione o alla revoca della prestazione.



NASpI e DIS-COLL: attenzione a non confonderle

La NASpI riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti, quindi anche i docenti e il personale ATA con contratto a tempo determinato.

La DIS-COLL, invece, è destinata ai collaboratori iscritti alla Gestione Separata INPS, come assegnisti di ricerca, dottorandi con borsa e altre figure previste dalla normativa.


Cosa succede se arriva un nuovo incarico

Durante il periodo di percezione della NASpI l’accettazione di un nuovo lavoro può determinare la sospensione, la riduzione oppure la cessazione dell’indennità, a seconda della durata del contratto e del reddito previsto.

Ogni nuovo rapporto di lavoro deve essere comunicato tempestivamente all’INPS per evitare indebiti o successive richieste di restituzione.


📢 Dal 16 luglio alle ore 14:00 al 29 luglio alle ore 14:00 sarà possibile presentare l’istanza telematica per le 150 preferenze relative all’anno scolastico 2026/27.





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