Maturità 2026, online le commissioni d’esame: disponibile il motore di ricerca del Ministero
- Debora De Patto
- 4 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Da oggi sono consultabili le commissioni degli Esami di Stato 2026.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso disponibile il motore di ricerca che consente a studenti, famiglie e docenti di verificare la composizione delle commissioni della Maturità per istituto, indirizzo di studio e provincia:
Come sono composte le commissioni della Maturità 2026
Le commissioni saranno composte da:
un Presidente esterno;
due Commissari esterni;
due Commissari interni per ciascuna classe.
I commissari interni sono già stati individuati dai Consigli di classe, e i Presidenti sono stati nominati dagli Uffici Scolastici Regionali competenti.
Nelle ultime ore, sono arrivate via mail le nomine dei Commissari esterni e diversi Uffici scolastici regionali stanno pubblicando le nomine delle commissioni complete:
PUGLIA: Lecce
SICILIA: Catania
La nomina è un obbligo di servizio
Per il personale individuato, la partecipazione agli Esami di Maturità rappresenta un obbligo di servizio.
La nota ministeriale n. 90455 del 25 marzo 2026 ricorda infatti che l’incarico rientra tra le funzioni proprie del personale della scuola e non può essere rifiutato, salvo i casi di legittimo impedimento previsti dalla normativa. L’obbligo resta valido anche qualora la nomina riguardi una sede non richiesta o una commissione operante in un indirizzo di studi diverso da quello di servizio. Eventuali rinunce non giustificate possono comportare conseguenze sotto il profilo disciplinare.
Chi non viene nominato resta a disposizione della scuola
I docenti e i dirigenti scolastici non impegnati nelle commissioni d’esame devono comunque rimanere a disposizione dell’istituzione scolastica fino al 30 giugno 2026. In particolare, è richiesta la presenza nei giorni delle prove scritte e la reperibilità per eventuali necessità organizzative legate allo svolgimento degli Esami di Stato.
Compensi
Resta invece invariata la questione dei compensi per Presidenti e Commissari, nonostante le richieste avanzate negli ultimi anni.
Continueranno quindi ad applicarsi gli importi previsti dalla normativa attualmente in vigore.




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