Maturità 2026: commissioni al lavoro dal 16 giugno. Possibile presentare la MAD per sostituire Presidenti e Commissari assenti
- Debora De Patto
- 5 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Si avvicina l’avvio ufficiale degli Esami di Maturità 2026. L’Ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 ha definito tutte le fasi della procedura, dall’insediamento delle commissioni fino alla pubblicazione dei risultati finali.
Commissioni convocate il 16 giugno alle 8.30
Il primo appuntamento da segnare in calendario è quello di martedì 16 giugno, giorno in cui Presidenti e Commissari si riuniranno per l’insediamento ufficiale presso la sede di nomina della commissione.
La riunione si svolgerà inizialmente in seduta plenaria e successivamente in sessioni separate per le singole classi.
Rispetto agli anni precedenti cambia la data dell’insediamento: fino al 2025 le commissioni si riunivano infatti il lunedì. Quest’anno lo slittamento è legato al calendario degli Esami di Maturità e alla collocazione della prima prova scritta.
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Assenze di Presidenti e Commissari: le sostituzioni
Durante la riunione preliminare il Presidente verifica la composizione della commissione e la presenza di tutti i componenti.
In caso di assenza di Presidenti o Commissari esterni, la situazione viene immediatamente comunicata all’Ufficio scolastico regionale, che provvede alla sostituzione.
Se invece l’assenza riguarda un Commissario interno, la segnalazione viene effettuata al dirigente scolastico dell’istituto.
Proprio per garantire il regolare svolgimento degli esami, in questi giorni è possibile presentare domanda di messa a disposizione (MAD) per eventuali incarichi di sostituzione nelle commissioni d’esame.
Prima prova scritta il 18 giugno
Gli Esami di Stato inizieranno ufficialmente mercoledì 18 giugno alle ore 8.30 con la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio.
La prova è finalizzata ad accertare:
la padronanza della lingua italiana;
le capacità espressive e argomentative;
le competenze logico-linguistiche;
la capacità di analisi e riflessione critica.
I candidati dovranno sviluppare un elaborato scegliendo tra le tracce predisposte dal Ministero, che potranno riguardare ambiti letterari, storici, filosofici, scientifici, artistici, sociali, economici e tecnologici.
L’esame entrerà quindi nel vivo dopo l’insediamento delle commissioni, con l’avvio delle prove scritte che coinvolgeranno migliaia di studenti in tutta Italia.




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