Influenza, parte la campagna nelle scuole: coinvolti oltre 117mila bambini. Prevenzione anche per le famiglie

Riparte la campagna nazionale della Società Italiana di Pediatria “Copriamoli bene… con la preVenzione”. Attività nelle scuole dell’infanzia e primarie, formazione per i docenti, un nuovo sito per le famiglie e uno sportello telefonico gratuito fino a febbraio 2027.
La prevenzione dell’influenza entra nelle aule scolastiche con l’obiettivo di arrivare, attraverso i bambini, a tutta la famiglia. È partita l’edizione 2026 di “Copriamoli bene… con la preVenzione”, la campagna nazionale di educazione alla salute promossa dalla Società Italiana di Pediatria (SIP).
L’iniziativa coinvolge 3.000 scuole dell’infanzia e primarie e oltre 117.000 bambini in tutta Italia, puntando sull’apprendimento di semplici comportamenti quotidiani utili a ridurre la diffusione dei virus.
Influenza, i bambini tra i più esposti al contagio
Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare risultano particolarmente esposti, con un rischio di contrarre l’infezione che può essere fino a cinque volte superiore rispetto agli adulti.
La questione non riguarda però soltanto i più piccoli. La frequentazione quotidiana di scuole e altri ambienti collettivi può favorire la trasmissione dei virus anche all’interno delle famiglie, coinvolgendo genitori, fratelli, nonni e persone fragili.
Da qui l’obiettivo della campagna: trasformare la scuola in un luogo nel quale imparare comportamenti di prevenzione da trasferire successivamente anche a casa.
Lavaggio delle mani, tosse e ricambio dell’aria: cosa imparano i bambini
Lavarsi correttamente le mani, coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce e arieggiare gli ambienti sono alcune delle buone abitudini al centro del progetto.
Per trasmettere questi concetti ai più piccoli vengono proposte attività ludiche da realizzare direttamente in classe.
Tra queste c’è “Virus e batteri… marameo!”, un gioco nel quale alcuni alunni impersonano virus e batteri mentre gli altri devono evitare il “contagio” raggiungendo appositi cerchi e indicando un comportamento corretto di prevenzione.
Con “La catena della prevenzione”, invece, i bambini scrivono le buone pratiche su strisce di cartoncino da unire e successivamente esporre a scuola.
Previsto anche “Il mio lapbook della prevenzione”, un piccolo libro interattivo realizzato dagli alunni con disegni, finestrelle e tasche dedicate ai comportamenti salutari. Il materiale può essere portato a casa, consentendo ai bambini di condividere con i familiari ciò che hanno imparato.
Formazione anche per gli insegnanti
La campagna, realizzata da La Fabbrica Società Benefit di Spaggiari con il contributo non condizionante di AstraZeneca, prevede strumenti specifici anche per il personale scolastico.
Agli insegnanti viene messo a disposizione un corso di formazione riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, insieme a un’agenda contenente una guida didattica, approfondimenti scientifici, proposte operative e attività da utilizzare con gli alunni.
L’obiettivo è fornire ai docenti materiali immediatamente utilizzabili per affrontare il tema della prevenzione all’interno delle attività educative.
Un cartone animato per spiegare la prevenzione ai più piccoli
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche il sito copriamolibene.it, rivolto in particolare alle famiglie e contenente informazioni e indicazioni pratiche per affrontare la stagione influenzale.
A questo si aggiunge un cartone animato della durata di circa tre minuti, con protagonisti Martino e Cecilia. Attraverso i due personaggi vengono spiegati ai bambini i comportamenti utili per proteggere sé stessi e le persone che li circondano.
In questo modo il percorso iniziato tra i banchi può proseguire anche a casa, coinvolgendo direttamente genitori e familiari.
SIP: “La prevenzione è un gesto di responsabilità e cura reciproca”
A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria.
«La prevenzione è un gesto di responsabilità e di cura reciproca. Insegnare ai bambini fin da piccoli a prendersi cura della propria salute significa aiutarli a sviluppare comportamenti consapevoli, che possono diventare buone abitudini quotidiane».
L’obiettivo, sottolinea Agostiniani, è fare in modo che attraverso gesti semplici i bambini imparino a tutelare non soltanto la propria salute, ma anche quella delle persone che vivono accanto a loro.
Uno sportello gratuito per i dubbi delle famiglie
La campagna non si limita alle attività scolastiche. Per offrire un supporto diretto ai genitori, la Società Italiana di Pediatria mette a disposizione anche uno sportello telefonico gratuito.
Il servizio risponde al numero 389 4945150 ed è attivo ogni mercoledì pomeriggio fino a febbraio 2027.
Le famiglie possono utilizzarlo per ricevere informazioni sulle corrette pratiche di prevenzione dell’influenza, comprese quelle relative alle vaccinazioni.
La scuola diventa così il primo anello di un percorso più ampio: educare i bambini alla prevenzione affinché le buone abitudini apprese in classe possano arrivare nelle case e contribuire alla tutela dell’intera famiglia.
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