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Immissioni in ruolo docenti 2026/27: operazioni al via a luglio, ma manca ancora il contingente. Ecco come funzioneranno le due fasi

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
27 giu
Tempo di lettura: 3 min
Immissioni in ruolo docenti 2026/27: istruzioni operative, fase 1, fase 2 e calendario delle assunzioni.

Si è concluso al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro dedicato alle istruzioni operative per le immissioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2026/27.

Nel corso della riunione è stata illustrata la bozza dell’Allegato A, che disciplina le modalità di svolgimento delle operazioni, ma non è stato ancora comunicato il contingente dei posti autorizzati per le assunzioni.

Il numero complessivo delle immissioni in ruolo sarà definito nei prossimi giorni, una volta concluso l’iter di autorizzazione. Successivamente il Ministero provvederà, con apposito Decreto Ministeriale, a ripartire il contingente tra i diversi Uffici Scolastici Regionali, che a loro volta distribuiranno i posti disponibili per provincia e classe di concorso.

Le assunzioni potranno avvenire sia a tempo indeterminato sia con contratto finalizzato al ruolo, in base alla graduatoria di provenienza dell’aspirante.


La timeline delle assunzioni

La bozza delle istruzioni operative prevede un calendario piuttosto serrato:

  • conclusione della fase ordinaria delle immissioni in ruolo, compreso lo scorrimento degli elenchi regionali, entro il 30 luglio 2026;

  • completamento delle assunzioni da GPS sostegno di prima fascia entro il 13 agosto;

  • presentazione della domanda per la mini-call veloce dalle ore 14 del 14 agosto alle ore 12 del 18 agosto, con pubblicazione degli esiti entro il 21 agosto;

  • conclusione di tutte le operazioni di immissione in ruolo entro il 31 agosto, compreso lo scorrimento dei rinunciatari per il posto comune.


Procedura completamente informatizzata

Anche quest’anno tutte le operazioni si svolgeranno attraverso la piattaforma ministeriale e saranno suddivise in due fasi distinte, caratterizzate da finestre temporali molto ridotte.


Fase 1: scelta della provincia e della classe di concorso

La prima fase durerà indicativamente 48 ore.

I docenti convocati dovranno indicare le proprie preferenze di nomina. Chi risulta inserito in più graduatorie dovrà ordinare sia le province sia le classi di concorso o gli insegnamenti per i quali partecipa.

Per ogni turno sarà possibile:

  • indicare l’ordine di preferenza delle province e degli insegnamenti;

  • comunicare l’eventuale rinuncia a una o più graduatorie.

Gli esiti della procedura vengono normalmente pubblicati il giorno successivo alla chiusura delle funzioni.


Attenzione all’assegnazione d’ufficio

La mancata compilazione della domanda non equivale a una rinuncia.

Se il docente risulta in posizione utile per l’immissione in ruolo, l’Amministrazione procederà comunque all’assegnazione d’ufficio, secondo le modalità previste dal sistema.



Fase 2: scelta della sede scolastica

Terminata la prima fase e pubblicati gli esiti, prende immediatamente avvio la seconda procedura, anch’essa della durata indicativa di 48 ore.

Potranno partecipare esclusivamente i candidati ai quali è stata assegnata una provincia nella fase precedente.

In questa fase gli aspiranti dovranno scegliere le scuole della provincia assegnata.

Chi non è interessato alla nomina potrà decidere di non compilare la domanda. Chi intende accettare dovrà invece indicare:

  • l’ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche;

  • un comune della provincia da utilizzare qualora nessuna delle scuole indicate risulti disponibile;

  • l’eventuale diritto di precedenza previsto dalla Legge 104;

  • la disponibilità ad accettare cattedre esterne, serali, carcerarie, ospedaliere o nei licei europei;

  • ove previsto, le preferenze relative ai diversi tipi di posto di sostegno;

  • gli eventuali titoli richiesti per particolari tipologie di insegnamento, come metodi differenziati o lingua inglese nella scuola primaria.


Assegnazione d’ufficio della sede

Il Ministero precisa che, qualora le preferenze espresse non siano compatibili con le effettive disponibilità della provincia assegnata, il docente potrà essere destinato d’ufficio a una sede ancora disponibile, anche su una tipologia di posto diversa da quella indicata nelle preferenze.



Possibile il passaggio a una nomina successiva

La bozza delle istruzioni conferma inoltre che, nel corso dello stesso anno scolastico, sarà possibile accettare una proposta di nomina e successivamente lasciarla per accettarne un’altra, qualora prevista dalla normativa e dall’ordine delle procedure di reclutamento.


Cinque giorni per accettare la nomina

Una volta assegnata la sede scolastica, il docente avrà cinque giorni di tempo per accettare o rinunciare all’incarico.

La rinuncia, una volta comunicata, sarà definitiva.


📢 Dal 16 luglio alle ore 14:00 al 29 luglio alle ore 14:00 sarà possibile presentare l’istanza telematica per le 150 preferenze relative all’anno scolastico 2026/27.





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