Immissioni in ruolo docenti 2026/27: quando inizieranno le nomine? Si attende ancora il via libera del MEF. Ecco cosa succederà dopo
- Debora De Patto
- 2 giorni fa
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Le procedure per le immissioni in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 2026/27 non sono ancora partite. Il motivo è semplice: manca ancora l’autorizzazione definitiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), passaggio indispensabile prima della pubblicazione del contingente nazionale delle assunzioni.
Solo dopo il via libera del MEF il Ministero dell’Istruzione e del Merito potrà avviare ufficialmente le operazioni che porteranno alle nomine in ruolo.
Immissioni in ruolo 2026/27: manca ancora il contingente nazionale
Il documento più atteso è il decreto ministeriale con il cosiddetto Allegato B, che conterrà il numero dei posti autorizzati suddivisi per regione e classe di concorso.
Al momento il decreto non è stato ancora pubblicato e, di conseguenza, non sono ancora noti i numeri ufficiali delle assunzioni autorizzate per il prossimo anno scolastico.
Secondo quanto illustrato dal Ministero nel corso dell’informativa ai sindacati, la proposta di assunzione è stata già trasmessa al MEF e si è ora in attesa dell’autorizzazione definitiva.
L’auspicio è che venga autorizzata la copertura del 100% dei posti vacanti e disponibili, ma sarà soltanto il decreto ministeriale a confermare il numero effettivo delle assunzioni.
Cosa succede dopo il via libera del MEF?
Una volta ottenuta l’autorizzazione, il Ministero dell’Istruzione pubblicherà il decreto con il contingente nazionale e trasmetterà i dati agli Uffici scolastici regionali (USR).
Qualora il MEF autorizzasse un numero inferiore rispetto a quello richiesto, il Ministero dovrà prima rideterminare la ripartizione dei posti tra regioni e classi di concorso, per poi trasmettere il nuovo contingente agli USR.
Successivamente saranno proprio gli Uffici scolastici regionali a definire il contingente territoriale, verificando anche l’eventuale presenza di esuberi provinciali o regionali.
Solo al termine di queste verifiche gli USR pubblicheranno gli avvisi che daranno ufficialmente il via alle procedure di nomina.
Prima fase: scelta della provincia
La prima fase delle immissioni in ruolo si svolgerà attraverso Istanze Online.
Le modalità cambiano a seconda della graduatoria di provenienza.
Gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) dovranno confermare la provincia di inserimento ed eventualmente indicare l’ordine di preferenza delle classi di concorso.
I candidati presenti nelle Graduatorie di Merito dei concorsi, invece, dovranno esprimere l’ordine di preferenza delle province della regione nella quale risultano inseriti.
Come negli anni precedenti, il tempo a disposizione per compilare l’istanza sarà limitato a pochi giorni, motivo per cui sarà importante monitorare costantemente le comunicazioni degli Uffici scolastici.
Seconda fase: scelta della sede scolastica
Una volta assegnata la provincia, prenderà il via la seconda fase.
Anche questa procedura si svolgerà su Istanze Online e consentirà ai candidati di scegliere la sede scolastica tra quelle rese disponibili dall’Ufficio scolastico regionale.
È importante compilare con attenzione tutte le preferenze disponibili.
Infatti, qualora nessuna delle sedi indicate risultasse disponibile, l’assegnazione avverrà comunque d’ufficio, partendo dal comune indicato obbligatoriamente nella domanda.
Decreto finale e presa di servizio
Terminate entrambe le fasi, l’Ufficio scolastico regionale pubblicherà il decreto con le assegnazioni definitive.
I docenti destinatari della nomina dovranno quindi prendere servizio presso la scuola assegnata il 1° settembre 2026.
È consigliabile contattare preventivamente la segreteria della scuola per concordare le modalità della presa di servizio.
Controllare costantemente e-mail e sito dell’USR
Le convocazioni e gli avvisi relativi alle immissioni in ruolo vengono pubblicati con tempistiche spesso molto ristrette.
Per questo motivo è fondamentale controllare quotidianamente:
l’indirizzo e-mail associato a Istanze Online;
il sito dell’Ufficio scolastico regionale competente;
eventuali comunicazioni pubblicate dagli Uffici scolastici provinciali.
Seguire con attenzione questi aggiornamenti consentirà di rispettare tutte le scadenze previste e di evitare il rischio di perdere le convocazioni.
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