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Elenchi regionali per il ruolo: ecco quando potrebbero essere davvero usati. Posti disponibili dopo la mobilità

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 31 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 1 giu


Si è conclusa la procedura per la presentazione delle domande agli elenchi regionali destinati agli idonei dei concorsi scuola. 

Molti aspiranti attendono ora di capire quando potranno essere usati per le assunzioni.


Gli elenchi regionali rappresentano una fase residuale del reclutamento e potranno essere usati solo dopo il completamento di tutte le operazioni ordinarie previste per le immissioni in ruolo dell’a.s. 2026/27.

Il primo passaggio decisivo è rappresentato dalla mobilità del personale docente, che indica il numero delle cattedre attualmente vacanti e destinabili alle assunzioni.

Lo step successivo saranno le immissioni in ruolo dei vincitori dei concorsi PNRR, che avranno priorità assoluta secondo l’ordine cronologico delle diverse procedure concorsuali. 

Qualora dovessero residuare ulteriori posti, si procederà con lo scorrimento degli idonei entro il 30% delle graduatorie del PNRR1, 

del PNRR 2 e successivamente del PNRR3.


Prima di utilizzare gli elenchi regionali verranno utilizzate le graduatorie:

  • dei vincitori dei concorsi PNRR;

  •  degli idonei entro il 30% PNRR;

  • del concorso ordinario;

  • dello straordinario 2020.


Gli elenchi regionali entreranno quindi in funzione esclusivamente nel caso in cui, concluse tutte queste procedure, risultino ancora posti vacanti e disponibili.


I posti banditi con il concorso PNRR 3 sono stati infatti calcolati sulla base del fabbisogno previsto per il prossimo triennio e non è affatto scontato che, dopo tutte le assunzioni ordinarie, restino ulteriori cattedre da assegnare tramite i nuovi elenchi regionali.


Per comprendere le reali possibilità di utilizzo della procedura sarà quindi necessario studiare attentamente gli esiti della mobilità e le successive operazioni di immissione in ruolo, verificando l’eventuale disponibilità residua.


La UIL Scuola ha messo a disposizione, dopo gli esiti della mobilità, le disponibilità residue suddivise per ordine e grado di scuola, regione e provincia:


  • 4.240 nella scuola dell’infanzia (3.454 posto comune e 786 sostegno);

  • 18.799 nella scuola primaria (10.584 posto comune e 8.215 sostegno);

  • 7.734 nella scuola secondaria di I grado (6.330 posto comune e 1.404 sostegno);

  • 16.053 nella scuola secondaria di II grado (14.997 posto comune e 1.056  sostegno).


Per un totale di 46.826 posti vacanti.


Ecco quando eleboraro di UIl Scuola:


Per conoscere con precisione i numeri delle immissioni in ruolo, bisognerà attendere la pubblicazione del contingente autorizzato per le assunzioni dei docenti per l’a.s. 2026/27.


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