Supplenze 2026, posto orario nelle 150 preferenze: cos’è, come funziona e cosa cambia
- Debora De Patto
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Tra le scelte più importanti nella compilazione della domanda per le 150 preferenze c’è quella relativa al posto orario, un’opzione disciplinata dall’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026, che introduce una gestione più flessibile degli spezzoni orario per favorire l’assegnazione di incarichi con un numero maggiore di ore.
Che cos’è il posto orario
Il posto orario è un incarico che nasce dall’aggregazione di più spezzoni disponibili, anche appartenenti a scuole diverse, fino al raggiungimento dell’orario previsto per il relativo grado di istruzione.
L’obiettivo è ridurre il numero di supplenze con poche ore e consentire ai docenti di ottenere incarichi il più possibile completi.
Gli Uffici scolastici possono infatti unire gli spezzoni pari o inferiori a sei ore utilizzando criteri analoghi a quelli impiegati per la costituzione delle Cattedre Orario Esterne (COE).
Quante ore può avere il posto orario
L’orario massimo varia in base al grado di scuola:
25 ore nella scuola dell’infanzia;
22 ore nella scuola primaria;
18 ore nella scuola secondaria.
Per raggiungere questi limiti possono essere accorpati spezzoni presenti in istituzioni scolastiche differenti.
Come si compila la domanda
Durante la compilazione dell’istanza l’aspirante può scegliere se rendersi disponibile:
agli spezzoni tradizionali;
al posto orario;
oppure a entrambe le tipologie di incarico.
Per gli spezzoni è inoltre possibile indicare il numero minimo e massimo di ore che si è disposti ad accettare.
I limiti previsti sono:
scuola dell’infanzia: da 1 a 24 ore;
scuola primaria: da 1 a 21 ore;
scuola secondaria: da 7 a 17 ore.
Questa scelta permette di personalizzare la domanda in base alle proprie esigenze organizzative e lavorative.
Quali sono i vantaggi
La disponibilità al posto orario può aumentare le possibilità di ottenere una nomina, soprattutto nelle province in cui sono presenti numerosi spezzoni.
L’incarico può consentire di raggiungere un orario più vicino a quello di una cattedra intera, evitando di rimanere con un contratto di poche ore settimanali.
Occorre però considerare che il completamento dell’orario può avvenire in scuole diverse, con la conseguenza di dover prestare servizio in più sedi.
Attenzione alla compilazione
La scelta relativa al posto orario va valutata con attenzione insieme all’ordine delle 150 preferenze, perché incide direttamente sulle possibilità di nomina e sulla tipologia di incarico che l’algoritmo potrà assegnare.
Prima dell’invio della domanda è quindi consigliabile verificare attentamente tutte le opzioni selezionate, in modo da renderle coerenti con la propria disponibilità effettiva.
Ti aiutiamo a compilare la domanda
La scelta dell’ordine delle preferenze può incidere in modo determinante sull’esito dell’assegnazione. Per questo motivo Confronto Scuola mette a disposizione un servizio di consulenza individuale con esperti della normativa scolastica, durante il quale sarà possibile chiarire dubbi, ricevere indicazioni operative e definire la strategia più adatta alla propria situazione.
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Una compilazione attenta e coerente con le proprie reali disponibilità rimane l’elemento fondamentale per partecipare alle operazioni di nomina senza rischiare esclusioni o rinunce involontarie.




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