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Docenti all’estero, pubblicato il bando: domande entro il 31 agosto. Ecco Decreto, requisiti, prove e modalità di partecipazione

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 4 min
Docenti all’estero pubblicato il bando

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) il Decreto Direttoriale n. 4100/116, con cui viene avviata la nuova selezione del personale docente destinato alle scuole italiane operanti all’estero e alle Scuole Europee.

La selezione interessa le aree linguistiche inglese, francese, spagnolo e tedesco ed è rivolta ai docenti di ruolo che vogliano svolgere un’esperienza professionale nelle istituzioni scolastiche italiane presenti all’estero.


Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 31 agosto 2026, esclusivamente in modalità telematica.



Una selezione per nuove graduatorie, non per posti immediati

Non si tratta di un concorso finalizzato all’assegnazione diretta di sedi disponibili.

Lo scopo della procedura è aggiornare le graduatorie dalle quali il MAECI attingerà negli anni successivi, in base alle effettive disponibilità di posti nelle scuole italiane all’estero e nelle Scuole Europee.

Le graduatorie saranno quindi utilizzate solo quando si renderanno vacanti le sedi e, come previsto dal bando, avranno efficacia per nove anni scolastici.

Chi entra nelle graduatorie deve essere in grado di garantire una permanenza all’estero di sei anni scolastici consecutivi. In caso contrario è previsto il depennamento.


Chi può partecipare

La procedura è riservata al personale docente assunto a tempo indeterminato.

Per poter presentare domanda è necessario:

  • essere titolari della classe di concorso o del posto per il quale si intende concorrere;

  • aver superato l’anno di prova;

  • aver prestato almeno tre anni di servizio effettivo in Italia dopo l’immissione in ruolo.

La candidatura può essere presentata esclusivamente per la classe di concorso o il posto di attuale titolarità.



Certificazione linguistica obbligatoria

Tra i requisiti richiesti figura anche il possesso di una certificazione linguistica almeno di livello B2 del QCER, riferita alla lingua per la quale si presenta domanda.

Sono considerate valide esclusivamente le certificazioni rilasciate dagli enti riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, individuati dai DM 62/2022, DM 200/2023 e dal Decreto Dipartimentale n. 2813/2024.


Il certificato dovrà attestare tutte e quattro le competenze linguistiche:

  • comprensione scritta;

  • comprensione orale;

  • produzione scritta;

  • produzione orale.


In alcuni casi la certificazione può essere sostituita dal possesso di specifici titoli universitari. Il bando, infatti, considera equivalente al livello C1 una laurea quadriennale nella lingua straniera oppure una laurea magistrale che comprenda almeno 36 CFU nella lingua per cui si concorre, purché tale titolo non coincida con quello utilizzato per l’accesso al ruolo.



Formazione sull’intercultura

Tra i requisiti è prevista anche una formazione specifica sui temi dell’internazionalizzazione.

Ogni candidato dovrà dimostrare di aver frequentato almeno un’attività formativa della durata minima di 25 ore, dedicata all’intercultura o ai processi di internazionalizzazione della scuola, organizzata da enti accreditati dal MIM ai sensi della Direttiva n. 258/2023.



Come si svolge la selezione

La procedura è articolata in due momenti.

Il primo consiste in un colloquio, che attribuisce fino a 60 punti.

Durante la prova saranno valutate:

  • la conoscenza del sistema della formazione italiana nel mondo;

  • le competenze linguistiche;

  • le capacità relazionali;

  • le competenze professionali;

  • la preparazione in ambito interculturale.


Il colloquio si terrà presso la sede del MAECI a Roma. Il calendario sarà pubblicato sul sito istituzionale.

Solo chi consegue almeno 36 punti su 60 accederanno alla seconda fase.

Successivamente la Commissione procederà alla valutazione dei titoli, per un massimo di 40 punti, secondo quanto previsto dall’Allegato 2 del decreto.

La Commissione attribuisce punteggi esclusivamente ai titoli indicati nell’Allegato 2: titoli culturali, professionali e di servizio.

Il servizio dell’anno scolastico in corso non è valutabile.



Come presentare la domanda

La candidatura dovrà essere inoltrata esclusivamente attraverso il portale SPSE Selezioni del MAECI, accessibile mediante autenticazione con SPID oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE).

È possibile concorrere per più lingue presentando una domanda distinta per ciascuna area linguistica.

Con un’unica istanza, invece, è consentito manifestare la disponibilità sia per le Scuole e iniziative scolastiche italiane (SCI) sia per le Scuole Europee (SEU).

Tra i dati obbligatori da inserire figura anche un indirizzo PEC personale, che sarà utilizzato dall’Amministrazione per tutte le comunicazioni ufficiali.

Qualora il candidato si accorga di aver commesso errori nella compilazione, potrà inviare una nuova domanda entro il termine previsto. Sarà ritenuta valida esclusivamente l’ultima istanza trasmessa.



Graduatorie valide nove anni

Le graduatorie che nasceranno da questa procedura resteranno efficaci per nove anni scolastici. Il MAECI precisa inoltre che esse saranno utilizzate soltanto dopo l’esaurimento delle graduatorie già vigenti.

Ogni anno il Ministero pubblicherà i posti disponibili e procederà alle assegnazioni seguendo l’ordine delle graduatorie.

La rinuncia alla destinazione oppure la mancata presa di servizio comporteranno il depennamento dalla graduatoria.



Per quesiti sulla procedura è disponibile l’indirizzo dgit05.selezione@esteri.it, mentre per i problemi tecnici relativi al portale SPSE occorre utilizzare la messaggistica interna della piattaforma.


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