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Continuità sul sostegno 2026/27: chi chiede la riconferma deve compilare anche la domanda per le 150 preferenze?

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 8 giu
  • Tempo di lettura: 2 min
Docente di sostegno confuso: non sa se compilare o meno la domanda per le 150 preferenze GPS 2026/27 in vista della possibile riconferma per continuità didattica.

La richiesta di continuità del docente di sostegno per l’anno scolastico 2026/27 non esonera dalla compilazione della domanda per le supplenze.

Molti aspiranti che hanno dato la propria disponibilità alla riconferma si chiedono infatti se sia necessario presentare anche l’istanza delle 150 preferenze. La risposta è sì.


La richiesta di continuità non garantisce automaticamente la riconferma

La procedura avviata dalla famiglia entro il 31 maggio rappresenta soltanto il primo passaggio di un iter articolato che coinvolge scuola, dirigente scolastico, Ufficio scolastico e docente interessato.

La riconferma potrà concretizzarsi solo se verranno rispettati tutti i passaggi previsti e se, al termine delle operazioni, il posto risulterà ancora disponibile.

Per questo motivo il docente non può considerare acquisita la supplenza per il prossimo anno scolastico.


Perché è necessario compilare l’istanza delle 150 preferenze

Anche chi ha espresso disponibilità alla continuità sul sostegno deve presentare regolarmente la domanda per le supplenze.

Il primo motivo riguarda la verifica effettuata dagli Uffici scolastici attraverso il cosiddetto “bollettino zero”, una simulazione preliminare che serve ad accertare se l’aspirante sarebbe effettivamente destinatario di una nomina. Tale verifica può essere effettuata soltanto se il docente ha compilato la sezione relativa alle supplenze e alle preferenze.

C’è poi un secondo aspetto da considerare: al momento della compilazione dell’istanza non è ancora possibile sapere se il posto richiesto per la continuità resterà effettivamente libero e disponibile per la riconferma.


La continuità è una possibilità, non una certezza

La disponibilità alla continuità è vincolante per il docente, ma non garantisce il buon esito della procedura.

Per questo motivo la domanda delle 150 preferenze rappresenta una sorta di “piano B”. Qualora la riconferma non dovesse andare a buon fine, il docente potrà comunque partecipare regolarmente alle operazioni di attribuzione delle supplenze e concorrere per gli altri incarichi disponibili secondo la propria posizione in graduatoria.

In assenza della domanda, invece, si rischierebbe di perdere sia la possibilità della riconferma sia quella di ottenere un’altra supplenza per l’anno scolastico 2026/27.


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