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Bimbi maltrattati all’asilo, maestra accusata anche di violenza sessuale: presunti «baci in bocca con la lingua a due bambini»

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 22 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Bimbi maltrattati all’asilo

Si aggrava il quadro dell’inchiesta che coinvolge un asilo nido privato di Muggiò, in provincia di Monza e Brianza. Oltre alle contestazioni relative ai presunti maltrattamenti subiti da diversi bambini, sarebbe emersa anche un’accusa di violenza sessuale.


A riportare i nuovi particolari della vicenda è Fanpage.it, secondo cui la contestazione riguarderebbe il comportamento tenuto dalla maestra nei confronti di almeno due bambini maschi. L’educatrice avrebbe infatti baciato i piccoli sulla bocca usando la lingua. Un episodio che avrebbe portato gli inquirenti a contestarle anche il reato previsto dall’articolo 609-bis del Codice penale.



Le segnalazioni e l’avvio delle indagini

Come riportato da Fanpage.it, l’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Monza e condotta con la Squadra Mobile, avrebbe preso il via in seguito a due diverse segnalazioni.

Una sarebbe stata presentata da un’ex educatrice della struttura, che avrebbe deciso di riferire quanto sapeva all’Asl. A questa si sarebbe aggiunta la denuncia del genitore di uno dei bambini, insospettito da alcuni cambiamenti e comportamenti insoliti manifestati dal figlio.

Da quel momento gli investigatori avrebbero predisposto una serie di controlli all’interno dell’asilo, utilizzando telecamere e dispositivi audio. Le registrazioni avrebbero permesso di raccogliere in tempi relativamente brevi elementi ritenuti significativi per ricostruire ciò che sarebbe accaduto nella struttura.



Oltre dieci bambini coinvolti

Le presunte vittime sarebbero più di dieci e tutte di età inferiore ai tre anni. Il materiale raccolto dagli investigatori avrebbe documentato comportamenti particolarmente aggressivi nei confronti dei piccoli.

I bambini sarebbero stati strattonati, spintonati e trascinati per i capelli. In alcuni episodi sarebbero stati afferrati per le orecchie e persino sollevati da terra. Alle presunte aggressioni fisiche si sarebbero aggiunti rimproveri, insulti, umiliazioni e punizioni.

Secondo quanto ricostruito, sarebbe emersa anche una gestione punitiva dei pasti: ad alcuni bambini sarebbero state date quantità di acqua e cibo inferiori a quelle previste.

In questo contesto si inserisce la contestazione più grave relativa ai presunti baci sulla bocca con la lingua dati ad almeno due bambini, circostanza per la quale una delle indagate deve rispondere anche dell’ipotesi di violenza sessuale.



Domiciliari per la titolare e un’educatrice

I provvedimenti avrebbero interessato innanzitutto la titolare dell’asilo, 42 anni, e un’educatrice di 24 anni, entrambe poste agli arresti domiciliari. Tra le contestazioni figurano i maltrattamenti e l’esercizio abusivo della professione.

Proprio sulla posizione della 24enne gli accertamenti avrebbero fatto emergere un ulteriore elemento: la giovane avrebbe iniziato a lavorare come educatrice per l’infanzia nel gennaio scorso pur non essendo in possesso dei titoli abilitativi richiesti.

Nell’inchiesta risultano coinvolte anche altre due educatrici, di 32 e 49 anni, che sarebbero state denunciate a piede libero.

La vicenda sarebbe ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Come previsto dal principio di presunzione di innocenza, le responsabilità delle persone coinvolte potranno essere considerate definitivamente accertate soltanto all’esito del procedimento.



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