150 preferenze GPS 2026: cosa sono, a cosa servono e come compilare correttamente la domanda. Chi ha sciolto la riserva sarà "a pettine" o "in coda"?
- Debora De Patto
- 20 lug
- Tempo di lettura: 6 min

Con l’apertura delle funzioni su POLIS dal 16 luglio al 29 luglio 2026 (ore 14:00), migliaia di docenti sono chiamati a compilare la domanda delle 150 preferenze, uno dei passaggi più importanti dell’intera procedura di attribuzione delle supplenze per l’anno scolastico 2026/27.
Si tratta di una procedura che genera ancora molti dubbi, soprattutto tra chi si affaccia per la prima volta al sistema delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). È quindi fondamentale comprendere cosa siano le 150 preferenze, in cosa differiscano dall’aggiornamento delle GPS e quale sia il loro ruolo nell’assegnazione degli incarichi.
Cosa sono le 150 preferenze GPS
Le 150 preferenze rappresentano l’istanza attraverso la quale gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) indicano, in ordine di priorità, le sedi nelle quali desiderano ottenere un incarico a tempo determinato.
La procedura è disciplinata dalla Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026, emanata in attuazione dell’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026, e consente di partecipare all’assegnazione delle supplenze fino al 31 agosto e fino al 30 giugno.
La domanda permette di esprimere fino a 150 preferenze complessive (e non 150 per ogni classe di concorso), scegliendo tra scuole, comuni, distretti e provincia.
A cosa servono le GPS
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze sono gli elenchi utilizzati dagli Uffici scolastici per assegnare gli incarichi quando un posto rimane vacante.
Ciò può accadere, ad esempio, quando manca un docente titolare oppure quando il titolare è assente per maternità, malattia, aspettativa o altre cause previste dalla normativa.
Gli aspiranti vengono collocati in graduatoria in base al punteggio, determinato dai titoli culturali, dai servizi prestati e dagli altri elementi valutabili previsti dalla normativa.
Inserimento “a pettine” e inserimento “in coda”: qual è la differenza?
In questi giorni gli Uffici scolastici stanno pubblicando le GPS definitive. Ogni candidato viene inserito nella posizione corrispondente al proprio punteggio, indipendentemente dall’anno di inserimento nella graduatoria.
Questo meccanismo viene definito inserimento “a pettine”.
Lo stesso criterio riguarda anche coloro che erano inseriti con riserva e che hanno sciolto la riserva entro i termini previsti, conseguendo l’abilitazione o la specializzazione.
Diverso è invece il caso degli elenchi aggiuntivi alla prima fascia GPS, che saranno costituiti nella primavera del 2027.
In tali elenchi confluiranno i docenti che conseguiranno l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno dopo la chiusura dell’aggiornamento GPS del 2026 o che non abbiano sciolto la riserva entro il 2 luglio 2026.
Questi aspiranti saranno collocati in coda rispetto alla prima fascia, ma prima della seconda fascia GPS. Solo con il successivo aggiornamento ordinario previsto nel 2028 potranno essere inseriti definitivamente “a pettine”.
Le 150 preferenze non coincidono con l’aggiornamento delle GPS
Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere la domanda delle 150 preferenze con l’aggiornamento delle GPS. Si tratta invece di due procedure completamente diverse.
L’aggiornamento delle GPS avviene ogni due anni. L’ultimo si è concluso il 16 marzo 2026 e ha consentito ai candidati di:
scegliere la provincia;
dichiarare nuovi servizi;
inserire nuovi titoli;
aggiornare il punteggio.
Le graduatorie così formate resteranno valide per il biennio 2026/27 e 2027/28.
Nel 2027 è prevista solamente la costituzione degli elenchi aggiuntivi alla prima fascia, riservati a chi conseguirà successivamente l’abilitazione o la specializzazione.
In quella finestra non sarà invece possibile aggiornare il punteggio o aggiungere nuovi titoli nelle graduatorie in cui si è già inseriti.
La domanda è obbligatoria?
La presentazione della domanda non è obbligatoria.
Deve essere compilata esclusivamente da chi desidera partecipare alle operazioni informatizzate per ottenere una supplenza al 31 agosto o al 30 giugno.
Chi non presenta l’istanza:
non parteciperà alle nomine provinciali effettuate tramite algoritmo da GPS e GaE;
potrà comunque essere convocato dalle scuole per eventuali supplenze brevi tramite Graduatorie d’Istituto.
Per i docenti già inseriti nelle GPS, la mancata presentazione non comporta alcuna cancellazione dalla graduatoria.
Diversa è invece la situazione di chi, pur essendo presente nelle GPS valide per il biennio, non presenta la domanda annuale: in tal caso si considera rinunciatario alle supplenze attribuite attraverso la procedura informatizzata per l’anno scolastico 2026/27.
Perché l’ordine delle preferenze è così importante
L’ordine con cui vengono inserite le preferenze rappresenta uno degli elementi più delicati dell’intera procedura.
L’algoritmo ministeriale analizza le preferenze seguendo esattamente la sequenza indicata dal candidato e assegna il primo posto disponibile compatibile con:
posizione in graduatoria;
disponibilità residue;
tipologia di contratto richiesta;
tipologia di cattedra;
altre opzioni selezionate nella domanda (COE, posto orario, spezzoni e scuole ospedaliere, carcerarie e serali).
Con l’introduzione del nuovo algoritmo che "torna indietro" previsto dall’O.M. n. 27/2026 e con l’inasprimento delle sanzioni per rinuncia o mancata presa di servizio, compilare correttamente la domanda assume un’importanza ancora maggiore.
Cosa fare prima di compilare la domanda
Prima dell’apertura della procedura è opportuno studiare attentamente la provincia scelta, individuando:
le scuole realmente gradite;
i comuni raggiungibili;
i distretti coerenti con le proprie esigenze;
le preferenze territoriali da utilizzare in modo strategico.
Una pianificazione preventiva consente di evitare errori dettati dalla fretta degli ultimi giorni.
Le tre procedure presenti nella domanda delle 150 preferenze
All’interno della stessa istanza il docente può trovare tre procedure differenti, ognuna disciplinata da regole specifiche.
1. Conferma del docente di sostegno
La prima sezione riguarda la procedura introdotta per favorire la continuità didattica degli alunni con disabilità.
La procedura prende avvio dalla richiesta della famiglia al Dirigente scolastico. Successivamente il Dirigente, sentito il GLO e verificata la disponibilità del docente, comunica il nominativo all’Ufficio scolastico.
Nell’istanza delle 150 preferenze il docente dovrà confermare formalmente la propria disponibilità. La scelta è vincolante.
Se il docente accetta la conferma e successivamente rinuncia alla nomina, si applicano le sanzioni previste dalla normativa.
Occorre ricordare che la continuità non è automatica.
Il docente dovrà risultare comunque destinatario di una nomina nella cosiddetta fase zero, la simulazione effettuata dall’algoritmo prima dell’avvio delle assegnazioni definitive.
Il sistema verifica infatti se il candidato, sulla base delle preferenze espresse nella sezione 5 della domanda delle 150 preferenze, avrebbe ottenuto almeno una nomina nella provincia.
Non è necessario che si tratti proprio della scuola della continuità: è sufficiente risultare assegnabile su qualsiasi classe di concorso o tipologia di posto.
Solo in questo caso il sistema confermerà l’incarico sul medesimo alunno.
Se invece il docente nella fase zero non risulta destinatario di alcuna supplenza, la continuità decade.
ATTENZIONE: il successivo funzionamento dell’algoritmo continuativo non consente di recuperare successivamente la continuità, poiché questa procedura deve concludersi entro il 31 agosto.
2. Assunzioni a tempo indeterminato da GPS sostegno
La seconda procedura riguarda esclusivamente le assunzioni a tempo indeterminato previste dall’articolo 5, comma 5, del Decreto-Legge n. 44/2023, convertito nella Legge n. 74/2023. Possono partecipare esclusivamente i docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno.
La scelta riguarda unicamente posti vacanti in organico di diritto con contratto al 31 agosto.
Questa procedura precede l’avvio delle supplenze annuali.
3. Supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche
La terza sezione rappresenta la procedura ordinaria attraverso la quale vengono attribuite le supplenze annuali e quelle fino al termine delle attività didattiche.
Il docente può inserire fino a 150 preferenze scegliendo tra scuole, comuni e distretti, definendo anche le opzioni relative alla tipologia di contratto e di cattedra (sezione 5 della domanda per le 150 preferenze).
Le nomine vengono effettuate tramite bollettini periodici che iniziano generalmente dal 31 agosto e proseguono anche nei mesi successivi in base alle disponibilità residue e terminano il 31 agosto, con gli ultimi bollettini pubblicati nei primi giorni di gennaio.
Una scelta che può determinare l’intero anno scolastico
La domanda delle 150 preferenze rappresenta oggi uno dei momenti più delicati dell’intera procedura delle supplenze. Un ordine errato delle preferenze, l’inserimento di sedi non realmente accettabili oppure la mancata pianificazione delle opzioni disponibili possono incidere in modo determinante sull’assegnazione dell’incarico.
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