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150 preferenze GPS 2026/27: come funziona il nuovo ripescaggio dell’algoritmo

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 20 lug
  • Tempo di lettura: 4 min
150 preferenze GPS 2026/27: come funziona il nuovo ripescaggio dell’algoritmo

Tra le novità più importanti introdotte dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 2026 e dalla Circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026 c’è il nuovo funzionamento delle elaborazioni successive delle supplenze.

La scelta delle sedi può incidere non solo sulla possibilità di ottenere un incarico nel primo bollettino, ma anche sulla partecipazione ai turni successivi di nomina.

Si tratta di una modifica che interessa tutti i docenti che presenteranno la domanda delle 150 preferenze e che rende ancora più strategica la compilazione dell’istanza.


Preferenze analitiche e sintetiche: cosa cambia

Le preferenze possono essere espresse in due modalità.

La prima è quella analitica, con cui il docente indica una specifica istituzione scolastica attraverso il relativo codice meccanografico.

La seconda è quella sintetica, che consente invece di indicare un intero comune, un distretto oppure l’intera provincia. In questo caso il sistema prenderà in considerazione tutte le scuole comprese nell’area territoriale selezionata seguendo l’ordine previsto dai codici meccanografici ministeriali.

Per ogni preferenza occorre inoltre specificare la tipologia di contratto richiesta (31 agosto, 30 giugno o spezzone), l’eventuale disponibilità alle cattedre orario esterne (COE), la tipologia di posto (comune o sostegno) e, se interessati, la disponibilità a incarichi su posto orario e presso scuole carcerarie, ospedaliere, corsi serali e percorsi di istruzione degli adulti.


Anche gli spezzoni richiedono scelte precise

Chi decide di concorrere anche per gli spezzoni orario deve indicare il numero minimo e massimo di ore che è disposto ad accettare, la disponibilità al completamento dell’orario e l’ambito territoriale entro cui accettare il completamento.

Si tratta di opzioni che possono aumentare sensibilmente le possibilità di ottenere un incarico, ma che devono essere valutate in base alle proprie reali disponibilità.


L’ordine delle preferenze è determinante

L’algoritmo ministeriale analizza le preferenze nell’esatto ordine indicato dal candidato.

Non viene quindi assegnata la sede migliore disponibile in assoluto, ma la prima preferenza, tra quelle inserite dal docente, che risulta disponibile al momento dell’elaborazione.

Per questo motivo è consigliabile collocare nelle prime posizioni le scuole e gli incarichi maggiormente desiderati e ampliare progressivamente la domanda inserendo, se realmente graditi, anche comuni, distretti o altre preferenze sintetiche.

Naturalmente ogni sede inserita potrà essere oggetto di assegnazione: è quindi opportuno indicare esclusivamente scuole e territori nei quali si è effettivamente disponibili a prestare servizio.


Quando si può essere ripescati nei turni successivi

La Circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026 ha introdotto una novità importante nella gestione delle elaborazioni successive.

Se un docente non riceve alcuna nomina esclusivamente perché, al momento del proprio turno, tutte le sedi indicate risultano già occupate da candidati con punteggio superiore, continuerà a partecipare alle successive elaborazioni qualora si rendano disponibili nuovi posti compatibili con le preferenze espresse.

In sostanza, il docente non perde il diritto a essere preso nuovamente in considerazione soltanto perché nel primo turno non vi erano disponibilità sulle sedi richieste.


Una compilazione strategica diventa ancora più importante

Le modifiche introdotte per il biennio 2026/2028 attribuiscono un peso ancora maggiore alla qualità della domanda.

Non è più sufficiente scegliere semplicemente le scuole preferite: occorre costruire un elenco di preferenze coerente con le proprie reali disponibilità, valutando attentamente l’utilizzo di comuni, distretti, province, diverse tipologie di contratto e, se interessati, anche degli spezzoni orario.

Una compilazione attenta consente infatti di massimizzare le possibilità di ottenere una supplenza e, nei casi previsti dalla normativa, di continuare a partecipare anche ai successivi turni di nomina qualora si rendano disponibili nuove cattedre.



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