Valditara: “Scuole aperte fino al tardo pomeriggio per contrastare la dispersione scolastica”

Le scuole sempre più aperte oltre l’orario delle lezioni, con attività sportive, culturali e laboratoriali per offrire agli studenti nuovi spazi di crescita e contrastare l’abbandono scolastico. È questa la strategia rilanciata dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che in una recente intervista al Quotidiano Nazionale ha illustrato le misure messe in campo per rafforzare il ruolo degli istituti scolastici come presidi educativi e sociali sul territorio.
L’obiettivo è quello di tenere i giovani lontani da situazioni di disagio, favorendo al tempo stesso inclusione, apprendimento e partecipazione.
Valditara: “Le scuole restano aperte fino al tardo pomeriggio”
Tra gli strumenti indicati dal Ministro c’è Agenda Nord, il programma che affianca Agenda Sud per contrastare la dispersione scolastica nelle aree più fragili del Paese.
Spiegando l’iniziativa, Valditara ha dichiarato:
“Agenda Nord, che si aggiunge ad Agenda Sud, è il primo grande intervento di lotta alla dispersione scolastica. Allunga il tempo scuola fino al tardo pomeriggio e coinvolge gli studenti delle aree a rischio in attività sportive, teatrali, musicali.”
L’estensione del tempo scuola punta quindi a trasformare gli istituti in luoghi di aggregazione anche oltre l’orario curricolare, offrendo occasioni educative aggiuntive e rafforzando il legame tra scuola e territorio.
Il Piano Estate: attività anche durante le vacanze
L’impegno del Ministero prosegue anche nei mesi estivi grazie al Piano Estate, finanziato con risorse dedicate per consentire alle scuole di organizzare attività gratuite rivolte agli studenti.
Molti istituti, infatti, restano aperti anche dopo la conclusione dell’anno scolastico proponendo iniziative che spaziano in diversi ambiti:
attività sportive;
laboratori artistici e teatrali;
percorsi musicali;
laboratori digitali;
corsi di potenziamento linguistico;
attività di orientamento;
iniziative ricreative e socializzanti.
L’obiettivo è offrire agli studenti occasioni di apprendimento anche durante la pausa estiva, valorizzando gli spazi scolastici come ambienti educativi e di incontro.
Un sostegno alle famiglie e un argine alla dispersione
Secondo il Ministero, mantenere aperte le scuole anche durante l’estate risponde a una duplice esigenza.
Da un lato rappresenta un supporto concreto per le famiglie nella gestione dei figli durante i mesi di sospensione delle lezioni. Dall’altro contribuisce a mantenere vivo il rapporto degli studenti con la scuola, favorendo inclusione, socializzazione e continuità educativa.
L’intento è quello di ridurre il rischio di dispersione scolastica attraverso una presenza costante della scuola nella vita dei ragazzi, trasformando aule, laboratori e cortili in luoghi sicuri, stimolanti e aperti alla comunità.




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