TFA Sostegno XI Ciclo: ci saranno posti per la secondaria di secondo grado? E i sovrannumerari?
- Debora De Patto
- 1 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Si attende il decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca relativo al TFA sostegno XI ciclo, che dovrà definire la distribuzione dei 30.000 posti disponibili tra gli Atenei, sulla base delle richieste presentate dalle Università entro il 7 maggio.
Uno dei punti ancora al centro dell’attenzione riguarda la scuola secondaria di secondo grado. Per l’anno accademico 2025/26, il fabbisogno stimato di nuovi specializzati per le attività di sostegno in questo grado di scuola risulta pari a zero. Tuttavia, alcune Università hanno comunque richiesto posti anche per la secondaria di II grado.
Ci saranno, dunque, posti anche per la secondaria di II grado?
La risposta definitiva arriverà solo con il decreto ministeriale, ma non sarebbe la prima volta che il numero dei posti autorizzati dal Ministero non coincidano con il fabbisogno.
La richiesta di attivazione dei percorsi, infatti, non è necessariamente collegata alla spendibilità immediata del titolo, ma può rispondere anche ad altre esigenze formative e organizzative degli Atenei.
Sovrannumerari dei cicli precedenti: chi ha diritto all’accesso
Indipendentemente dalla distribuzione dei posti ordinari, le Università sono tenute a organizzare il percorso anche per i candidati sovrannumerari provenienti dai cicli precedenti.
Ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del DM n. 92 dell’8 febbraio 2019, sono ammessi in soprannumero coloro che:
abbiano sospeso il percorso oppure, pur risultando in posizione utile, non si siano iscritti;
siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni;
siano risultati inseriti nelle graduatorie di merito, ma non in posizione utile.
Questi candidati potranno quindi accedere direttamente al corso di specializzazione, secondo le modalità previste dalla normativa.
Iscrizioni e modalità stabilite dai singoli Atenei
Le modalità di iscrizione dei sovrannumerari saranno disciplinate autonomamente dalle Università. Per questo motivo, le procedure potrebbero essere attivate anche con date diverse o con bandi distinti rispetto a quelli previsti per l’accesso ordinario.
I candidati interessati dovranno quindi monitorare attentamente gli avvisi pubblicati dagli Atenei presso i quali hanno sostenuto le prove.
La normativa prevede infatti che i sovrannumerari possano essere ammessi direttamente al corso esclusivamente presso le stesse sedi in cui hanno svolto le prove, salvo eventuale motivata deroga. In quest’ultimo caso, la gestione dovrà avvenire direttamente tra le istituzioni universitarie, tramite apposite convenzioni.
Attesa per il decreto del MUR
Il decreto ministeriale atteso nelle prossime settimane chiarirà la distribuzione dei posti tra gli Atenei e consentirà alle Università di pubblicare i relativi bandi. Parallelamente, i candidati sovrannumerari dei cicli precedenti dovranno fare riferimento alle indicazioni specifiche dei singoli Atenei per conoscere tempi, modalità di iscrizione e documentazione richiesta.




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