Tablet e PC in comodato d’uso per il personale scolastico: Valditara firma il decreto, risorse rimodulate

Se da un lato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ridotto l'importo della carta del docente e ha imposto il vincolo quadriennale per l'acquisto di hardware e software, dall'altro accelera sull'acquisto di dispositivi informatici da parte delle scuole mettendoli a disposizione del personale scolastico in comodato d’uso.
Con il decreto ministeriale n. 114 viene, infatti, avviata una rimodulazione delle risorse economiche per garantire il completamento degli interventi previsti dal Programma operativo complementare (POC) “Per la Scuola” 2014-2020.
L’obiettivo è evitare che la scadenza del programma, fissata entro la fine del 2026, comprometta la realizzazione dei progetti già autorizzati.
Tablet, PC e sussidi didattici in comodato d’uso
Le risorse interessano l’acquisto di tablet, computer, libri di testo e altri sussidi didattici, che le istituzioni scolastiche potranno mettere a disposizione in comodato d’uso per il personale scolastico.
L’intervento riguarda i progetti già finanziati e punta a garantire che ogni scuola possa concludere gli acquisti previsti senza dover rinunciare agli investimenti programmati.
Rimodulazione dei fondi per evitare il blocco dei progetti
Il decreto nasce dall’esigenza di gestire la fase conclusiva del Programma operativo complementare “Per la Scuola” 2014-2020, le cui attività dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2026.
Per questo motivo il Ministero introduce un sistema più flessibile nella gestione delle risorse economiche, così da poter intervenire rapidamente qualora emergano economie di spesa o necessità di integrazione dei finanziamenti.
L’obiettivo dichiarato è assicurare la piena realizzazione degli interventi già autorizzati e scongiurare il rischio che ritardi amministrativi o carenze di copertura finanziaria possano rallentare la conclusione dei progetti.
Unità di missione PNRR con poteri di riallocazione delle risorse
Il decreto attribuisce un ruolo centrale all’Unità di missione per il PNRR, che potrà adottare successivi provvedimenti per rimodulare i finanziamenti tra i diversi interventi.
Questa possibilità consentirà di spostare le risorse dove risultino necessarie, utilizzando eventuali economie maturate durante l’attuazione dei progetti, garantendo così la copertura finanziaria degli acquisti ancora da completare.
Fondi europei e nazionali per sostenere la digitalizzazione
Le risorse potranno provenire da diverse fonti finanziarie, comprese quelle europee, il PNRR e gli eventuali fondi nazionali disponibili.
La finalità resta quella di sostenere il processo di innovazione digitale delle scuole italiane, favorendo una maggiore disponibilità di strumenti tecnologici e assicurando la conclusione dei programmi di investimento già avviati.




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