Sostegno, docenti specializzati scrivono al MIM: “Stop al vincolo della provincia per la Mini Call Veloce e più posti in organico di diritto”
Aggiornamento: 22 lug

Lettera aperta al Ministero dell’Istruzione e del Merito per chiedere un intervento su due questioni ritenute particolarmente penalizzanti per i docenti di sostegno: il vincolo della provincia nella procedura della Mini Call Veloce e la scarsità di posti disponibili per le immissioni in ruolo da GPS prima fascia, evidenziando come le attuali regole rischino di limitare sia le possibilità di stabilizzazione dei docenti specializzati sia la continuità didattica degli alunni con disabilità.
Mini Call Veloce: “Il vincolo della provincia va eliminato”
Il primo punto riguarda le modalità di accesso alla Mini Call Veloce.
Secondo gli scriventi, l’attuale disciplina obbliga i candidati che partecipano alla procedura di immissione in ruolo da GPS sostegno ad accettare l’intera provincia indicata nella domanda. La rinuncia a una sede ritenuta logisticamente insostenibile comporta infatti la perdita della possibilità di partecipare successivamente alla Mini Call Veloce.
Per i docenti questa previsione rappresenta una forte limitazione della libertà di scelta, perché costringe molti candidati ad accettare sedi particolarmente lontane o difficili da raggiungere pur di non essere esclusi dalle successive opportunità di assunzione.
Per questo motivo il Movimento chiede che l’eventuale rinuncia a una specifica sede non pregiudichi il diritto di partecipare alla procedura nazionale della Mini Call Veloce.
Più posti in organico di diritto per il sostegno
La seconda richiesta riguarda il numero di posti realmente disponibili per le immissioni in ruolo.
Secondo i firmatari della lettera, i posti destinati alle assunzioni da GPS prima fascia risultano ormai fortemente ridotti, nulli per la secondaria di secondo grado, poiché gran parte del contingente viene assorbito dalle procedure concorsuali e dagli elenchi regionali.
Una situazione che, secondo gli scriventi, appare ancora più contraddittoria dopo l’avvio dei percorsi straordinari INDIRE, che hanno aumentato il numero dei docenti specializzati sul sostegno senza che ciò abbia determinato un corrispondente incremento delle possibilità di stabilizzazione.
Per questo viene chiesto al Ministero di promuovere la trasformazione dei posti di sostegno oggi presenti in organico di fatto in organico di diritto, così da consentire un maggior numero di assunzioni a tempo indeterminato e ridurre il ricorso alle supplenze annuali, che conta un numero non di poco conto.
Secondo i docenti, si tratta di interventi necessari non solo per valorizzare il lavoro degli insegnanti specializzati, ma anche per garantire maggiore continuità didattica agli alunni con disabilità e rendere più efficace il sistema delle assunzioni sul sostegno.
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