Sostegno, 30mila nuovi specializzati in due anni con i percorsi INDIRE. Valditara: «Restano carenze alla primaria e al Nord»
Aggiornamento: 21 set

Circa 30mila nuovi docenti specializzati sul sostegno in due anni, ma permangono difficoltà soprattutto nella scuola primaria e nelle regioni del Nord. È il quadro tracciato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara durante il Question Time alla Camera del 16 settembre, rispondendo a un’interrogazione della deputata Valentina Grippo.
I percorsi INDIRE per aumentare il numero degli specializzati
Per affrontare la carenza di personale specializzato, dal 2024 è stato introdotto un nuovo canale formativo che si affianca ai tradizionali percorsi universitari TFA sostegno.
Tra i destinatari dei percorsi straordinari INDIRE rientrano i docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio sul sostegno secondo i requisiti previsti dalla normativa.
Secondo i dati comunicati da Valditara, attraverso questi interventi sono stati formati circa 30mila nuovi specializzati in due anni, che hanno potuto inserirsi nella prima fascia delle GPS sostegno.
Restano carenze alla primaria e soprattutto al Nord
L’aumento degli specializzati non ha però risolto tutte le criticità. Valditara ha evidenziato una particolare carenza di personale specializzato nella scuola primaria e nelle regioni settentrionali.
Secondo il ministro, il problema deriva principalmente dal disallineamento tra il numero di percorsi attivati dalle università e il fabbisogno effettivo espresso dalle scuole nei diversi territori.
Per questo il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato un ulteriore confronto con il Ministero dell’Università e della Ricerca, con l’obiettivo di ampliare e distribuire meglio l’offerta formativa.
L’intenzione dichiarata da Valditara è arrivare a soluzioni strutturali che consentano di «superare la logica dell’emergenza» e aumentare la disponibilità di docenti specializzati soprattutto nei territori in cui la carenza continua a essere più marcata.




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