Scuola, Valditara: «206mila immissioni in ruolo dal 2023». Più grammatica, corsivo e consenso dei genitori sull’educazione affettiva

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara torna sui principali interventi che stanno interessando la scuola italiana: dalle assunzioni del personale alle novità dei programmi, fino all’educazione sessuo-affettiva e all’utilizzo degli smartphone.
Intervistato da Sky TG24, il Ministro ha tracciato un bilancio delle misure adottate negli ultimi anni, soffermandosi innanzitutto sul tema del precariato.
Dal 2023, 206mila immissioni in ruolo tra docenti e ATA
Secondo i dati indicati da Valditara, dal 2023 sono state effettuate complessivamente 206mila immissioni in ruolo tra docenti e personale ATA.
Il Ministro ha inoltre sottolineato come, a suo giudizio, sia migliorata la capacità del sistema di garantire la presenza degli insegnanti fin dall’inizio dell’anno scolastico:
«Soprattutto dallo scorso anno, abbiamo iniziato l’anno scolastico con tutti i docenti in cattedra, di ruolo o precari, ma tutti in cattedra».
Resta comunque aperto il problema del precariato. Le stime sulla sua consistenza sono differenti: le organizzazioni sindacali hanno indicato circa 250mila docenti precari, mentre il Ministero ha fornito una stima compresa tra 100mila e 150mila unità, collegando una parte significativa delle difficoltà al settore del sostegno.
Più grammatica, sintassi, corsivo e poesie a memoria
Una parte importante dell’intervento ha riguardato le novità didattiche.
Tra gli elementi richiamati da Valditara figurano una maggiore attenzione allo studio della grammatica e della sintassi, il recupero delle poesie a memoria, della calligrafia e della scrittura in corsivo.
Cambia anche l’approccio alla matematica, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare alla disciplina anche gli studenti che si sentono meno portati per le materie scientifiche.
Per quanto riguarda la storia, il Ministro ha ribadito la volontà di attribuire maggiore spazio allo studio della civiltà occidentale.
Assicurazione sanitaria per il personale scolastico
Valditara ha poi richiamato le misure rivolte direttamente ai lavoratori della scuola, citando in particolare la nuova assicurazione sanitaria gratuita.
Secondo quanto dichiarato nell’intervista, la misura interessa una platea di circa 1,2 milioni di lavoratori.
Educazione sessuo-affettiva: consenso informato dei genitori
La normativa approvata nel giugno 2026 prevede che, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, per le attività e i progetti riguardanti sessualità e affettività sia necessario acquisire preventivamente il consenso informato scritto dei genitori, oppure dello studente quando maggiorenne. Per scuola dell’infanzia e primaria tali attività sono invece vietate.
Sulla norma è stata avviata una raccolta firme per un referendum abrogativo, che ha raggiunto la soglia delle 500mila sottoscrizioni. Valditara ha escluso modifiche all’impianto della legge, sostenendo la necessità di garantire trasparenza nei confronti delle famiglie.
«È giusto che le famiglie sappiano che cosa, nelle ore tra l’altro extracurricolari, viene insegnato ai loro figli», ha dichiarato.
Educazione al rispetto e contrasto alla violenza
Il Ministro ha precisato che le disposizioni sull’educazione sessuo-affettiva non eliminano le attività dedicate al rispetto e alle relazioni.
Valditara ha infatti rivendicato l’introduzione dell’educazione al rispetto, alle relazioni corrette, all’empatia e al contrasto di ogni forma di violenza, prevista nei diversi gradi scolastici.
Smartphone e tutela dei minori
Valditara ha espresso apprezzamento per le iniziative europee volte a rafforzare la tutela dei minori nell’accesso ai social network e ha ricordato le misure adottate in Italia sull’utilizzo degli smartphone a scuola.
Secondo il Ministro, gli interventi europei vanno nella stessa direzione delle scelte già compiute dall’Italia per limitare l’utilizzo del cellulare durante il percorso scolastico e ridurre i rischi legati a un’esposizione eccessiva dei più giovani agli strumenti digitali.




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