RIFORMA DEGLI ISTITUTI TECNICI AL VIA DAL 2026/27: NUOVI INDIRIZZI E CLASSI DI CONCORSO IN ARRIVO
- Debora De Patto
- 3 giorni fa
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Prende forma la riforma degli istituti tecnici che entrerà in vigore a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il Decreto n. 29 del 19 febbraio 2026, definendo il nuovo assetto dei percorsi: indirizzi di studio, articolazioni, quadri orari e risultati di apprendimento.
Nel frattempo, i nuovi codici sono già stati inseriti nel sistema informativo SIDI, primo passo operativo verso l’attuazione della riforma.
Nuovi indirizzi: due settori e percorsi aggiornati
Il decreto riorganizza l’offerta formativa in due grandi settori.
Gli indirizzi
Settore economico:
a) Amministrazione, finanza e marketing
a.1 - Indirizzo generale: Amministrazione, finanza e marketing
a.2 – Relazioni internazionali per il marketing
a.3 – Sistemi informativi aziendali
b) Turismo, beni culturali e ambientali
Settore tecnologico-ambientale:
a) Meccanica, meccatronica ed energia
a.1 – Meccanica e meccatronica
a.2 - Energia
b) Trasporti e logistica
b.1 – Costruzione dei mezzi terrestri
b.2 – Costruzioni aeronautiche
b.3 – Costruzioni navali
b.4 – Conduzione mezzi terrestri
b.5 – Conduzione del mezzo aereo
b.6 – Conduzione del mezzo navale
b.7 – Conduzione di apparati e impianti marittimi
b.8 – Conduzione di apparati e impianti marittimi e Conduzione di apparati e impianti elettronici di bordo
b.9 – Logistica
c) Elettronica ed elettrotecnica
c.1 – Elettronica
c.2 – Elettrotecnica
c.3 – Automazione
d) Informatica e telecomunicazioni
d.1 – Informatica
d.2 – Telecomunicazioni
e) Grafica e comunicazione
f) Chimica, materiali e biotecnologie
f.1 – Chimica e materiali
f.2 – Biotecnologie ambientali
f.3 – Biotecnologie sanitarie
g) Sistema moda
g.1 - Progettazione e processi produttivi per il tessile/moda
g.2 - Progettazione e processi produttivi per la calzatura
h) Agraria, agroalimentare e agroindustria
h.1 - Produzioni e tecnologie agroalimentari per il Made in Italy
h.2 - Scienze agrarie ed ambientali
h.3 - Viticoltura ed enologia
i) Costruzioni, ambiente e territorio
i.1 - Indirizzo generale: Costruzioni, ambiente e territorio
i.2 - Geotecnico
i.3 - Tecnologie del legno nelle costruzioni
L’obiettivo è aggiornare i percorsi in funzione delle nuove esigenze del sistema produttivo e delle competenze richieste dal mercato del lavoro.
Classi di concorso: in arrivo la tabella di corrispondenza
Uno dei passaggi ancora in definizione riguarda le nuove classi di concorso.
Il Ministero ha precisato che è in fase di trasmissione la tabella di corrispondenza tra discipline e classi di insegnamento, necessaria per completare il quadro organizzativo.
Scienze sperimentali: disciplina unitaria
Tra le novità, l’introduzione dell’ambito delle Scienze sperimentali come disciplina unica, che comprende:
scienze della Terra;
biologia;
chimica;
fisica.
Le scuole potranno modulare i contenuti in base all’indirizzo, privilegiando gli ambiti più coerenti con il profilo di uscita degli studenti.
Formazione docenti e rapporto con le imprese
La riforma prevede:
attività di aggiornamento per i docenti tecnico-professionali;
periodi di osservazione nelle imprese.
L’obiettivo è mantenere l’insegnamento allineato all’evoluzione tecnologica e produttiva.
Nuove opportunità internazionali
Sono introdotte diverse misure per rafforzare l’apertura internazionale:
insegnamenti CLIL in lingua inglese;
mobilità e tirocini all’estero;
percorsi per certificazioni linguistiche.
Dal 2027/2028, in via sperimentale, anche i CPIA potranno attivare percorsi di istruzione tecnica.
Obiettivi della riforma
Il nuovo modello punta a:
aggiornare i curricoli in chiave digitale e tecnologica;
rafforzare le competenze scientifiche;
sviluppare didattica per competenze e approccio interdisciplinare;
intensificare il legame tra scuola, imprese e territorio.
In questo contesto assumono un ruolo centrale:
la didattica laboratoriale;
la progettazione interdisciplinare;
la collaborazione con università, ITS Academy e centri di ricerca.
Prevista anche la possibilità di attivare Patti educativi 4.0, accordi tra scuole e sistema produttivo per realizzare percorsi formativi innovativi.
Una riforma strutturale, già in fase operativa
Con i codici già presenti su SIDI e i quadri orari definiti, la riforma entra nella fase attuativa. Restano da completare alcuni passaggi tecnici, a partire dalle classi di concorso, ma l’impianto è ormai delineato.
Dal 2026/27 gli istituti tecnici cambiano quindi volto, con un modello più flessibile, orientato alle competenze e strettamente connesso al mondo del lavoro.




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