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Maturità 2026: formazione obbligatoria per i commissari e nuove indicazioni sul colloquio

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ho introdotto importanti novità relative alla composizione delle commissioni d’esame e alla formazione dei docenti coinvolti.

La commissione resterà strutturata secondo l’impianto già noto: un Presidente esterno, due commissari esterni e due interni. Non sono previste modifiche alle prove scritte, mentre cambiano l’impostazione generale dell’esame e, in particolare, le modalità del colloquio orale.


Formazione obbligatoria per i commissari

Tra le principali novità vi è l’introduzione di una formazione specifica obbligatoria per tutti i docenti nominati componenti delle commissioni d’esame.

La misura è prevista dal Decreto-Legge 127/2025, convertito nella Legge 30 ottobre 2025, n. 164, che stabilisce:

  • un incremento di 3 milioni di euro annui a partire dal 2026, destinati anche alla formazione dei commissari;

  • a partire dall’anno scolastico 2026/2027, la partecipazione a tale formazione costituirà titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni.

Secondo quanto indicato nella Guida ministeriale, la formazione è da considerarsi obbligatoria per tutti i docenti coinvolti negli esami di maturità.


Chi dovrà partecipare

La normativa fa riferimento ai “docenti nominati quali componenti delle commissioni degli esami di maturità”. Questo lascia intendere che la formazione riguarderà direttamente i commissari designati.

Resta tuttavia da chiarire il momento in cui tale formazione verrà erogata: potrebbe essere anticipata rispetto alla pubblicazione degli esiti delle nomine (solitamente diffusi nella prima settimana di giugno) oppure collocata a ridosso dell’avvio degli esami.


Perché una formazione specifica

L’introduzione della formazione non implica una mancanza di competenze pregresse da parte dei docenti. Al contrario, rappresenta un’occasione di aggiornamento e confronto sulle nuove modalità dell’esame.

Il cambiamento riguarda soprattutto l’approccio valutativo e organizzativo, in linea con la revisione dell’impostazione del colloquio e del ruolo della commissione.


Nuovo approccio al colloquio

Rimane centrale il Documento del 15 maggio, che continua a rappresentare il principale riferimento per la commissione.

Accanto ad esso, assume un ruolo sempre più rilevante il Curriculum dello studente, che orienta la conduzione del colloquio orale, verso un profilo più completo e personalizzato dello studente.


 
 
 

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