Ondate di calore, il Governo punta su scuole più resilienti: il MIM disponibile al piano interministeriale

Le temperature sempre più elevate e le ondate di calore che ogni estate interessano gran parte del Paese riportano al centro dell’attenzione anche il tema degli edifici scolastici. Molte strutture, infatti, non sono progettate per affrontare periodi prolungati di caldo intenso, con ripercussioni sul benessere di studenti e personale.
Proprio su questo argomento il Governo è intervenuto alla Camera, chiarendo quale potrebbe essere il ruolo del Ministero dell’Istruzione e del Merito nelle future strategie di adattamento climatico.
Il MIM disponibile a un lavoro congiunto
Rispondendo a un’interpellanza parlamentare, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha spiegato che il Ministero dell’Istruzione ha manifestato la disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute e con quello dell’Ambiente per promuovere iniziative rivolte alla resilienza climatica delle scuole.
Al momento, però, non è stato annunciato alcun programma nazionale specifico né sono stati indicati stanziamenti economici o un calendario degli interventi.
Le proposte avanzate
Tra le richieste presentate nell’interpellanza figurano diversi interventi destinati a migliorare il comfort climatico degli edifici scolastici, tra cui:
riqualificazione energetica delle scuole;
installazione di sistemi di raffrescamento a basso impatto ambientale;
realizzazione di aree ombreggiate nei cortili;
aumento degli spazi verdi;
creazione di ambienti utilizzabili come punti di ristoro climatico anche dalla popolazione nei periodi di emergenza.
L’obiettivo è rendere scuole e servizi educativi più preparati ad affrontare le estati caratterizzate da temperature sempre più elevate.
Nessuna misura immediata
Dalla risposta del Governo emerge una disponibilità politica ad affrontare il tema in maniera coordinata, ma senza l’annuncio di provvedimenti concreti nell’immediato.
Per ora, quindi, non sono previste nuove norme o finanziamenti dedicati esclusivamente all’adattamento climatico degli edifici scolastici.
Prosegue il Piano nazionale contro il caldo
Nel corso dell’intervento è stato ricordato anche il Piano nazionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore, coordinato dal Ministero della Salute.
Il sistema, attivo ogni estate, utilizza modelli previsionali, monitoraggi sanitari e allerte per individuare le situazioni di maggiore rischio nei principali centri urbani italiani.
Dal 2025 opera inoltre un Tavolo tecnico interistituzionale che coordina le attività tra le diverse amministrazioni coinvolte.
Le misure per proteggere le persone più fragili
Il Governo ha richiamato anche le indicazioni inviate alle Regioni per rafforzare l’assistenza durante i periodi di caldo intenso. Le misure riguardano soprattutto anziani e soggetti vulnerabili e prevedono il potenziamento dell’assistenza territoriale, della continuità assistenziale e dei percorsi dedicati nei pronto soccorso.
Resta inoltre attivo il numero di pubblica utilità 1500, istituito per fornire informazioni e supporto ai cittadini durante le emergenze legate alle alte temperature.
Per quanto riguarda l’ipotesi dei cosiddetti rifugi climatici, il Ministero della Salute ha precisato che, allo stato attuale, non esistono ancora dati scientifici sufficienti per valutarne con certezza l’efficacia nel lungo periodo.




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