Lamezia Terme, 14enne pianifica l’aggressione al docente: affidato ai Servizi sociali. Tutela per lo studente che intervenne in difesa dell’insegnante

L'ennesimo episodio di aggressione contro un docente pianificata e condivisa in una chat con i compagni di classe. È quanto sarebbe emerso a Lamezia Terme, dove un ragazzo di 14 anni è stato preso in carico dai Servizi sociali comunali dopo l’intervento della Procura per i minorenni di Catanzaro.
Il giovane era stato fermato dai Carabinieri lo scorso 23 settembre. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe progettato di colpire il proprio insegnante di italiano, rendendo note le proprie intenzioni anche all’interno di una chat di gruppo frequentata dagli altri studenti.
Il 14enne affidato ai Servizi sociali
Sul caso è intervenuta l’autorità giudiziaria minorile, disponendo l’avvio di un percorso che vedrà coinvolti i Servizi sociali del Comune di Lamezia Terme.
La presa in carico non si esaurirà in un singolo intervento: il ragazzo sarà seguito attraverso un percorso di monitoraggio che coinvolgerà anche le istituzioni competenti. Saranno inoltre predisposte relazioni periodiche destinate al Tribunale per i minorenni, così da verificare nel tempo l’evoluzione della situazione.
L’obiettivo è intervenire sul piano educativo e sociale e, parallelamente, garantire le necessarie condizioni di sicurezza all’interno della comunità scolastica.
Lo studente che intervenne in difesa dell’insegnante
Nella vicenda assume particolare rilievo anche il comportamento del giovane che intervenne per impedire che l’aggressione contro l’insegnante avesse conseguenze più gravi.
Lo studente si sarebbe frapposto tra il compagno e la docente, contribuendo a fermare l’azione e a proteggere le persone presenti in aula. Un gesto sul quale, tuttavia, la famiglia e la legale chiedono che non venga costruita alcuna esposizione mediatica.
Il ragazzo non intende infatti essere rappresentato come un “eroe”: avrebbe agito semplicemente perché, in quel momento, riteneva fosse la cosa giusta da fare.
Fonte: ANSA




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