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Infortuni a scuola, quasi 48mila denunce nei primi cinque mesi del 2026

  • Confronto Scuola
  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Studente soccorso dopo un infortunio a scuola durante le attività didattiche.

I dati INAIL da gennaio a maggio 2026

Nei primi cinque mesi del 2026 sono state presentate all’INAIL 47.748 denunce di infortunio che hanno coinvolto studenti.

Il dato risulta in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le denunce erano state 45.159. L’incremento registrato è pari al 5,7%.

In crescita anche le denunce di infortunio mortale: entro maggio 2026 sono stati segnalati 10 casi, rispetto agli 8 dello stesso periodo dell’anno precedente.


La maggior parte degli incidenti avviene durante l’attività scolastica

Secondo i dati diffusi, il 97% degli infortuni denunciati si è verificato durante lo svolgimento delle attività scolastiche.

Solo il 3% riguarda invece gli infortuni “in itinere”, cioè avvenuti nel tragitto casa-scuola.

Complessivamente, gli infortuni degli studenti rappresentano circa il 18% del totale delle denunce presentate all’INAIL nello stesso periodo.


Più coinvolti gli studenti sotto i 15 anni

Un altro dato riguarda l’età degli studenti coinvolti.

Circa tre infortuni su quattro hanno riguardato studenti con meno di 15 anni. Il restante quarto interessa invece gli studenti dai 15 anni in su.

Per quanto riguarda il genere, il 58% delle denunce riguarda studenti maschi, mentre il 42% riguarda studentesse.

Rispetto al 2025, gli infortuni tra i maschi sono aumentati del 6%, mentre tra le femmine l’aumento è stato del 5,3%.


Calano gli infortuni nei percorsi scuola-lavoro

Nei percorsi di formazione scuola-lavoro, le denunce di infortunio nei primi cinque mesi del 2026 sono state 463.

Il dato è in calo rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le denunce erano state 1.006. La diminuzione registrata è pari al 54%.


Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte concentrano quasi il 60% dei casi

La distribuzione territoriale mostra una maggiore concentrazione degli infortuni in alcune regioni.

La Lombardia registra il 24% delle denunce nazionali, con un aumento del 10,8% rispetto al 2025.

Seguono Emilia-Romagna, con il 13% del totale e un incremento del 14,6%, Veneto con il 12% e un aumento del 3,1%, e Piemonte con il 10% delle denunce e una crescita dell’1,4%.

Insieme, queste quattro regioni raccolgono quasi il 60% delle denunce di infortunio scolastico.


Il 95% delle denunce riguarda scuole statali

La maggior parte degli infortuni denunciati riguarda studenti delle scuole statali.

Secondo i dati disponibili, il 95% delle denunce proviene da istituti statali, mentre il restante 5% riguarda scuole non statali e private.


Dati ancora provvisori

L’INAIL precisa che si tratta di dati provvisori.

Le denunce, in particolare quelle relative ai casi mortali e agli infortuni nei percorsi scuola-lavoro, potrebbero subire variazioni dopo la trattazione delle pratiche e il riconoscimento formale degli eventi.

Anche il numero complessivo degli infortuni denunciati potrebbe quindi essere aggiornato nelle prossime rilevazioni.


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