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Immissioni in ruolo ATA 2026/27, autorizzate 12.222 assunzioni su quasi 35 mila posti vacanti: un posto coperto su tre

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 5 ago
  • Tempo di lettura: 3 min
Immissioni in ruolo ATA 2026/27

Sono 12.222 le immissioni in ruolo autorizzate per il personale ATA nell’anno scolastico 2026/2027. Il contingente, illustrato nel corso dell’informativa tenutasi il 4 agosto al Ministero dell’Istruzione e del Merito, copre solo una parte delle effettive esigenze delle scuole: a fronte di 34.970 posti vacanti e disponibili, le assunzioni autorizzate rappresentano infatti appena il 35% del fabbisogno.

Ciò significa che quasi due posti su tre, pari a circa il 65% delle disponibilità, continueranno a essere coperti con personale a tempo determinato.

Il provvedimento distingue le assunzioni in tre aree: i principali profili ATA (assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici), l’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione (ex DSGA) e i profili con organici più ridotti, ossia operatori dei servizi agrari, guardarobieri, cuochi e infermieri.



Collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici: oltre 11.800 assunzioni

La quota più consistente del contingente riguarda i tre principali profili ATA, ai quali sono destinate 11.826 immissioni in ruolo.

Nel dettaglio, sono previste:

  • 8.379 assunzioni di collaboratori scolastici;

  • 2.623 assistenti amministrativi;

  • 824 assistenti tecnici.

Le disponibilità complessive per questi tre profili sono però pari a 33.345 posti: 21.378 collaboratori scolastici, 8.369 assistenti amministrativi e 3.598 assistenti tecnici. La copertura si ferma quindi al 35,5%.

Tra i tre profili, i collaboratori scolastici assorbono oltre il 70% delle assunzioni autorizzate e raggiungono una copertura del 39,2% dei posti disponibili. Gli assistenti amministrativi si fermano al 31,3%, mentre gli assistenti tecnici registrano la percentuale più bassa, con appena il 22,9% dei posti coperti.



Lombardia prima per numero di assunzioni

La Lombardia riceve il contingente più elevato a livello nazionale con 2.582 immissioni in ruolo, così ripartite: 603 assistenti amministrativi, 165 assistenti tecnici e 1.814 collaboratori scolastici.

Seguono il Veneto con 1.234 assunzioni, il Lazio con 1.192, l’Emilia-Romagna con 1.078 e il Piemonte con 1.024.

Queste regioni concentrano la quota maggiore delle assunzioni autorizzate per i principali profili ATA.



Ex DSGA, solo 326 assunzioni su 989 posti disponibili

Per l’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, l’ex profilo dei DSGA, il decreto autorizza 326 immissioni in ruolo a fronte di 989 posti vacanti, con una copertura che si attesta al 33%.

Le nomine saranno effettuate prevalentemente attraverso il concorso ordinario: 270 assunzioni derivano infatti dal D.D.G. n. 3122 del 2024, mentre 55 provengono dalla procedura valutativa prevista dal D.D.G. n. 1897 del 2024. Oltre quattro assunzioni su cinque arrivano quindi dalla procedura concorsuale ordinaria.

A livello territoriale il Lazio è la regione con il contingente più elevato, pari a 67 assunzioni. Seguono Emilia-Romagna (50), Toscana (45), Puglia (31) e Marche (25). Complessivamente queste cinque regioni concentrano 218 immissioni in ruolo, circa i due terzi del totale nazionale.



Le criticità: Lombardia senza assunzioni di funzionari

Non mancano però situazioni particolarmente critiche.

La Lombardia, pur disponendo di 277 posti vacanti nell’Area dei funzionari, non riceve alcuna autorizzazione all’assunzione. Nessuna immissione in ruolo anche per Friuli Venezia Giulia e Molise, nonostante la presenza di disponibilità residue.

Anche Veneto e Piemonte ottengono un contingente molto ridotto: quattro assunzioni ciascuno a fronte rispettivamente di 122 e 108 posti disponibili. L’Emilia-Romagna, invece, riceve 50 nomine su 102 disponibilità.



Profili minori: appena 70 assunzioni su 636 posti

Ancora più limitato il contingente destinato ai profili con organici ridotti.

Per operatori dei servizi agrari, guardarobieri, cuochi e infermieri sono autorizzate complessivamente 70 assunzioni su 636 posti vacanti, con una copertura pari ad appena l’11%.

Il profilo più penalizzato è quello degli operatori dei servizi agrari: soltanto 7 immissioni in ruolo su 241 disponibilità, pari al 2,9%. Le nomine riguardano esclusivamente Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto, mentre nelle altre regioni, pur in presenza di posti vacanti, non sono previste assunzioni.

Per guardarobieri e cuochi il contingente nazionale è identico: 23 assunzioni ciascuno. I guardarobieri coprono il 16,9% delle disponibilità (136 posti), mentre i cuochi si fermano al 10,6% dei 216 posti disponibili. Per i guardarobieri il numero più elevato di nomine è previsto nel Lazio, mentre per i cuochi le regioni con due assunzioni autorizzate sono Abruzzo, Calabria, Puglia, Sardegna e Veneto.



Infermieri, la copertura più alta

Tra i profili minori sono gli infermieri a registrare la percentuale di copertura più elevata.

Le assunzioni autorizzate sono infatti 17 su 43 posti disponibili, pari al 39,5%. Le immissioni risultano distribuite nella quasi totalità delle regioni interessate, mentre la Liguria non presenta né disponibilità di organico né contingente di assunzioni.

Nel complesso, il piano di immissioni in ruolo per il personale ATA conferma una situazione già evidenziata negli ultimi anni: il numero delle assunzioni autorizzate resta nettamente inferiore ai posti realmente vacanti, lasciando una parte consistente dell’organico destinata a essere coperta ancora una volta con contratti a tempo determinato.



 
 
 

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