GPS 2026, attenzione al servizio senza titolo: quando viene tagliato in valutazione
- Debora De Patto
- 4 ore fa
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Con l’avvio della fase di valutazione delle domande per le GPS 2026, presentate entro il 16 marzo, il Ministero ha fornito nuove indicazioni operative rivolte a Uffici Scolastici e scuole polo. Si tratta di un vademecum sintetico che integra le numerose FAQ già pubblicate durante la compilazione delle istanze.
Tra i punti più delicati torna al centro il tema del servizio svolto senza titolo di accesso, da sempre uno degli aspetti più controversi nella costruzione del punteggio.
Servizio senza titolo: quando è valido
Il principio ribadito dal Ministero è piuttosto netto: il servizio prestato senza il titolo richiesto può essere valutato solo se il candidato ha conseguito quel titolo entro la data di presentazione della domanda.
In altre parole, non conta quando è stato svolto il servizio, ma se al momento della domanda il requisito è stato nel frattempo acquisito.
Quando il servizio viene decurtato
Se questa condizione non è rispettata, il servizio dichiarato:
non può essere valutato, neanche come servizio aspecifico;
deve essere escluso dal punteggio in fase di verifica da parte delle scuole polo.
È il caso tipico di chi:
ha lavorato, ad esempio, nella scuola primaria senza titolo
e prova a far valere quel servizio per una classe di concorso della secondaria
In questa situazione, il servizio non è riconoscibile.
L’eccezione: studenti di Scienze della formazione primaria
Unica deroga riguarda gli studenti del corso di laurea in Scienze della formazione primaria.
Per loro:
il servizio svolto su posto comune o di sostegno in infanzia e primaria
può essere valutato come servizio specifico nella seconda fascia delle relative graduatorie
Si tratta però di un’eccezione circoscritta e non estendibile ad altri casi.
Il ruolo delle scuole polo
Alla luce di queste indicazioni, le scuole polo sono chiamate a un controllo particolarmente attento.Eventuali servizi dichiarati in modo non conforme dovranno essere ridotti o eliminati dal punteggio, per garantire uniformità nella valutazione delle graduatorie.




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