GPS 150 preferenze, nessun obbligo di inserire tutte le classi di concorso: puoi privilegiare il sostegno o la materia. L’algoritmo rispetta le tue scelte
- Debora De Patto
- 2 giorni fa
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Il personale inserito nelle GaE e nelle GPS valide per il biennio 2026/2028 può presentare l’istanza per l’assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche entro le ore 14:00 del 29 luglio 2026.
Nessun obbligo di raggruppare le classi di concorso
Uno dei dubbi più frequenti riguarda l’ordine con cui inserire le diverse classi di concorso nella domanda.
Non esiste alcun obbligo di indicarle in blocchi separati. Il docente può organizzare le preferenze nel modo che ritiene più opportuno, alternando liberamente le varie classi di concorso oppure dedicando un’intera parte della domanda a una specifica graduatoria.
È possibile, ad esempio, inserire una preferenza per una classe di concorso, poi una per il sostegno e successivamente tornare alla materia, costruendo una sequenza personalizzata in base alle proprie priorità.
L’algoritmo rispetta la sequenza inserita
L’algoritmo ministeriale non modifica l’ordine scelto dal candidato e non attribuisce priorità automatiche a una classe di concorso rispetto a un’altra.
Durante l’elaborazione della domanda, il sistema esamina le preferenze esattamente nell’ordine in cui sono state inserite e assegna il primo incarico disponibile che corrisponde alle opzioni espresse dall’aspirante.
Per questo motivo la disposizione delle preferenze assume un ruolo determinante nell’esito dell’assegnazione.
Si può privilegiare il sostegno
Alcuni aspiranti scelgono di dare priorità al sostegno, inserendo prima tutte le relative preferenze rispetto a quelle della materia.
Anche in questo caso non esistono vincoli: la domanda può essere costruita in funzione delle proprie strategie e delle proprie aspettative lavorative.
L’ordine delle preferenze è una scelta strategica
La compilazione delle 150 preferenze non consiste semplicemente nell’elencare le sedi disponibili, ma richiede una valutazione attenta dell’ordine con cui indicare classi di concorso, sostegno, tipologie di posto e sedi.
Poiché l’algoritmo segue rigorosamente la sequenza stabilita dal candidato, ogni preferenza deve essere collocata nella posizione che meglio rispecchia le proprie priorità, evitando di inserire prima opzioni che non si desidererebbe ottenere rispetto ad altre considerate più favorevoli.




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