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Diplomi "facili" in due scuole paritarie del Casertano, scatta il sequestro: nove indagati. Valditara: “Lo Stato deve essere inflessibile”

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 24 giu
  • Tempo di lettura: 2 min
diplomifici

Nuovo colpo al fenomeno dei cosiddetti “diplomifici”. Il Gip del Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro di una società che gestiva due scuole paritarie in Campania, ritenute al centro di un presunto sistema finalizzato al rilascio irregolare di diplomi di maturità e attestazioni scolastiche.


Secondo quanto riferito dall’ANSA e dagli atti dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, alcuni studenti avrebbero ottenuto titoli di studio senza aver frequentato regolarmente le lezioni e, in alcuni casi, senza nemmeno presentarsi agli esami. Tra i candidati coinvolti figurerebbero persone provenienti da diverse regioni italiane, non solo dalla Campania.


Studenti provenienti da tutta Italia

Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, avrebbero accertato che numerosi studenti, residenti anche in Lombardia, Piemonte e Sardegna, risultavano iscritti agli istituti pur non frequentando le attività didattiche.

Secondo gli investigatori, alcuni candidati non si sarebbero mai recati presso le sedi scolastiche nemmeno in occasione delle prove d’esame. La documentazione relativa agli esami sarebbe stata predisposta in modo irregolare per attestare percorsi formativi mai effettivamente svolti.


Nove indagati

Contestualmente al sequestro dell’attività formativa e del patrimonio aziendale, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di nove persone.

Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti comprendono associazione per delinquere e falso in atto pubblico finalizzati al rilascio di diplomi e certificazioni scolastiche non corrispondenti ai requisiti previsti dalla normativa vigente.

La società coinvolta, con sede legale a Caserta e sedi operative tra le province di Napoli e Caserta, operava nel settore della formazione paritaria.

Nei prossimi giorni gli indagati potranno presentare le proprie difese e fornire chiarimenti nell’ambito del procedimento.


Il commento del Ministro

Sull’operazione è intervenuto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha espresso apprezzamento per l’attività svolta dagli investigatori.

Il Ministro ha ribadito che il sistema scolastico italiano deve fondarsi su merito, impegno e qualità dei percorsi formativi, sottolineando l’importanza delle misure introdotte negli ultimi anni per contrastare il fenomeno dei diplomifici e rafforzare i controlli sulle scuole paritarie.

Secondo Valditara, lo Stato deve mantenere una linea rigorosa nei confronti di chi tenta di svuotare di valore il percorso scolastico e di trasformare il conseguimento dei titoli di studio in una semplice pratica burocratica.


Maturità 2026: calano i candidati dalle paritarie

Il Ministro ha inoltre richiamato i primi dati relativi agli Esami di Stato 2026, che mostrerebbero una diminuzione del numero di candidati provenienti dalle scuole paritarie, in particolare in Campania.

Secondo il Ministero, il dato rappresenterebbe uno dei primi effetti delle misure adottate per incrementare trasparenza, tracciabilità e regolarità dei percorsi scolastici, nell’ambito della strategia di contrasto alle irregolarità nel settore dell’istruzione paritaria.

L’operazione conferma l’attenzione delle autorità verso il fenomeno dei diplomifici, considerato una delle principali criticità per la tutela della legalità e della credibilità del sistema scolastico italiano.

 
 
 

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