top of page

Decreto PA, ferie non godute docenti e ATA: il dirigente deve invitarli formalmente a fruirne

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
12 ago
Tempo di lettura: 4 min
Decreto PA, ferie non godute

Il Decreto PA interviene sulla disciplina delle ferie dei dipendenti pubblici e introduce un principio particolarmente importante anche per il personale della scuola: prima che le ferie possano considerarsi definitivamente perdute e non monetizzabili, l’amministrazione deve dimostrare di aver messo concretamente il lavoratore nelle condizioni di fruirne e di averlo formalmente invitato a utilizzarle.


Il decreto-legge n. 144/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 agosto ed entrato in vigore l’8 agosto, modifica infatti l’articolo 5, comma 8, del decreto-legge n. 95/2012, superando la precedente formulazione secondo la quale «in nessun caso» si sarebbero potuti corrispondere trattamenti economici sostitutivi delle ferie.

La questione assume particolare rilievo nelle scuole, soprattutto per docenti e personale ATA con contratto a tempo determinato.



Ferie non godute: cosa cambia con il Decreto PA

La nuova disciplina obbliga ora il dirigente scolastico a invitare il dipendente ai fruire delle ferie spettanti.

Non basta, quindi, sostenere successivamente che il lavoratore avrebbe potuto presentare domanda di ferie.

Perché le ferie possano essere considerate perse senza diritto alla relativa monetizzazione, l’amministrazione dovrà essere in grado di dimostrare di aver consentito concretamente la loro fruizione e di aver invitato formalmente il dipendente a utilizzarle, informandolo in tempo utile delle conseguenze derivanti dalla mancata fruizione.

In sostanza, assume un ruolo centrale la comunicazione preventiva dell’amministrazione: il dipendente deve sapere non soltanto di poter utilizzare le ferie, ma anche che, qualora non lo faccia pur essendone stato messo nelle condizioni, potrà perderle senza ricevere il trattamento economico sostitutivo.



L’onere della prova resta all’amministrazione

Uno degli aspetti più significativi della nuova disposizione riguarda proprio l’onere della prova.

Sarà l’amministrazione a dover dimostrare di avere adottato tutte le iniziative necessarie affinché il lavoratore potesse effettivamente beneficiare delle ferie.

Per le istituzioni scolastiche ciò comporta una particolare attenzione alla tracciabilità delle comunicazioni.



Le sentenze della Cassazione sui docenti precari

Negli ultimi anni la Suprema Corte è intervenuta più volte sulla monetizzazione delle ferie del personale docente a tempo determinato. Particolare importanza assumono le sentenze n. 16525 e n. 16530 del 27 maggio 2026, con le quali la Sezione Lavoro ha ulteriormente precisato le condizioni alle quali il docente può perdere il diritto all’indennità sostitutiva.

La Cassazione ha distinto due situazioni.

Durante i periodi di sospensione delle lezioni previsti dai calendari scolastici regionali e ricadenti tra l’inizio e la fine delle lezioni, il docente può fruire delle ferie secondo la disciplina prevista dalla legge e non è necessario uno specifico avviso del dirigente scolastico.

Diversa è la situazione relativa al periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno, normalmente interessato da scrutini, esami e attività valutative. Per questo periodo assume rilievo la comunicazione del dirigente scolastico circa la possibilità di fruire delle ferie nei giorni nei quali il docente non risulti impegnato nelle attività di servizio.

La stessa Corte di Cassazione, nel riepilogare i principi affermati con le sentenze n. 16525 e n. 16530/2026, ha confermato che l’apposito avviso del dirigente è necessario proprio per il periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno.



Nessuna automatica collocazione in ferie durante la sospensione delle lezioni

È importante evitare un equivoco: le pronunce della Cassazione non significano che il docente venga automaticamente collocato in ferie durante Natale, Pasqua o gli altri periodi di sospensione delle lezioni.

La sospensione delle lezioni individua periodi nei quali la normativa consente la fruizione delle ferie, ma continua ad assumere rilievo la richiesta dell’interessato. La questione incide soprattutto sul successivo calcolo dell’eventuale indennità sostitutiva spettante al personale a termine.

La disciplina riguarda in particolare i supplenti brevi e saltuari e i docenti con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche, per i quali il trattamento economico sostitutivo è riconosciuto, ricorrendone le condizioni, nei limiti della differenza tra i giorni spettanti e quelli nei quali era possibile fruire delle ferie secondo la disciplina vigente. È questo il principio espressamente richiamato dalla Cassazione nelle sentenze del maggio 2026.



La novità non riguarda le ferie già maturate

La nuova disciplina non si applica immediatamente alle ferie già maturate.

L’articolo 1, comma 2, del Decreto PA stabilisce infatti che le nuove disposizioni troveranno applicazione alle ferie maturate successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge.

Occorrerà quindi seguire l’iter parlamentare di conversione per individuare con precisione la data dalla quale il nuovo regime diventerà applicabile alle ferie maturate dal personale.



Sei un docente e negli ultimi 10 anni hai avuto contratti a tempo determinato fino al 30 giugno?

Potresti avere diritto a un risarcimento fino a 10.000 € per le ferie non godute maturate durante gli anni di servizio.

Compila subito il MODULO per verificare gratuitamente la tua posizione e scoprire se puoi richiedere quanto ti spetta.



Sei stato un docente precario negli ultimi 5 anni?

Recupera la Carta del docente e ottieni fino a 2.500 euro, compila il MODULO e avvia subito il RICORSO GRATUITO



Hai ottenuto in tribunale il riconoscimento del diritto alla carta del docente, ma non ti hanno ancora accreditato il bonus dopo mesi di attesa?

Compila il MODULO e recupera GRATUITAMENTE quanto ti spetta


 
 
 

Commenti


Non perdere nessuna scadenza

Ricevi aggiornamenti, scadenze importanti e news su scuola, GPS e concorsi"

bottom of page