Concorsi scuola, cambia la valutazione dei titoli: 15 punti per i concorsi superati, chiarimenti su ITP e classi accorpate, più peso a dottorati e abilitazioni. Il CSPI approva

Cambiano i criteri di valutazione dei titoli nei prossimi concorsi per docenti. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), riunito in seduta plenaria, ha espresso parere favorevole all’unanimità sullo schema di decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito che modifica i DM n. 205 e n. 206 del 26 ottobre 2023.
L’intervento riguarda in particolare gli Allegati B, contenenti le tabelle utilizzate per attribuire i punteggi ai titoli nei concorsi per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.
Tra le novità figurano la valorizzazione delle nuove abilitazioni, l’aumento del peso attribuito ad alcuni titoli accademici, il riconoscimento di 15 punti per il superamento di precedenti concorsi ordinari, oltre a chiarimenti per ITP, sostegno, certificazioni linguistiche e classi di concorso accorpate.
Perché cambiano le tabelle dei titoli
L’aggiornamento si è reso necessario per adeguare le procedure concorsuali alle modifiche normative intervenute negli ultimi anni.
Tra queste rientrano i nuovi percorsi universitari e accademici di formazione iniziale e abilitazione disciplinati dal DPCM 4 agosto 2023, la revisione e l’accorpamento di alcune classi di concorso previsti dal DM 255/2023 e i percorsi straordinari di specializzazione sul sostegno introdotti dal DL 71/2024.
Le precedenti tornate concorsuali hanno inoltre fatto emergere interpretazioni non sempre uniformi da parte delle commissioni nella valutazione di alcuni titoli. Le modifiche puntano quindi a rendere i criteri più chiari e omogenei, limitando possibili disparità di trattamento e contenziosi.
15 punti per chi ha superato un precedente concorso ordinario
Una delle novità più rilevanti riguarda il superamento di precedenti concorsi ordinari.
La nuova disciplina prevede l’attribuzione di 15 punti a chi abbia superato un concorso ordinario nel medesimo grado di istruzione.
Il punteggio viene riconosciuto anche quando il titolo derivante dal superamento della procedura concorsuale sia stato utilizzato come requisito di accesso.
Si tratta quindi di una valorizzazione significativa dell’idoneità conseguita attraverso precedenti procedure selettive.
Più peso a dottorato e titoli accademici
Viene rafforzata anche la valutazione di alcuni titoli culturali e accademici.
In particolare, aumenta il peso attribuito al Dottorato di ricerca, all’Abilitazione Scientifica Nazionale e all’inserimento nelle graduatorie del settore AFAM.
L’obiettivo è anche quello di avvicinare maggiormente le tabelle utilizzate nei concorsi a quelle previste per le GPS 2026-2028, disciplinate dall’OM n. 27/2026.
Novità per gli ITP
Arrivano chiarimenti anche per gli insegnanti tecnico-pratici (ITP).
La valutazione delle abilitazioni viene uniformata maggiormente a quella prevista per gli altri docenti della scuola secondaria. Il relativo punteggio potrà essere riconosciuto anche quando l’abilitazione sia stata acquisita attraverso il superamento di procedure concorsuali selettive.
L’intervento punta a superare alcune delle differenze interpretative emerse nelle precedenti procedure.
Sostegno: riconosciuti anche i percorsi straordinari
La revisione interessa anche i titoli di specializzazione sul sostegno.
Viene previsto uno specifico riconoscimento in termini di punteggio anche per le specializzazioni conseguite attraverso i percorsi straordinari introdotti dal DL 71/2024.
Su questo aspetto il CSPI invita però il Ministero a garantire un criterio di proporzionalità tra i diversi percorsi di specializzazione, considerando anche il differente impegno formativo richiesto.
Classi di concorso accorpate: il servizio vale su entrambe
Un chiarimento importante riguarda le classi di concorso interessate dagli accorpamenti previsti dal DM 255/2023.
Il servizio prestato su una delle classi coinvolte nell’accorpamento viene considerato specifico su entrambe le classi aggregate.
La precisazione punta a eliminare dubbi nella valutazione dell’esperienza professionale dei candidati a seguito della nuova configurazione delle classi di concorso.
Certificazioni linguistiche: controlli più stringenti
Saranno valutabili quelle rilasciate da enti riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nel periodo di validità dell’accreditamento.
Sono inoltre previste precisazioni sulla valutazione delle certificazioni CeCLIL conseguite presso le università, con l’obiettivo di uniformare il lavoro delle commissioni.
Il CSPI: valorizzare i titoli senza penalizzare il servizio
Pur essendo favorevole, il CSPI richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere un corretto equilibrio tra titoli culturali e accademici ed esperienza professionale.
La maggiore valorizzazione di dottorati, abilitazioni e altri titoli non dovrebbe infatti ridurre il peso dell’esperienza maturata concretamente attraverso il servizio di insegnamento.
Il Consiglio invita inoltre il Ministero ad aggiornare in tempi brevi anche l’Allegato A dei DM 205 e 206 del 2023, relativo ai programmi delle prove concorsuali.
Le nuove regole non saranno retroattive
Un aspetto importante riguarda infine la decorrenza delle modifiche.
Le nuove tabelle saranno utilizzate per le future procedure concorsuali e non produrranno effetti retroattivi.
Restano quindi invariati i punteggi già attribuiti nelle precedenti procedure sulla base delle vecchie tabelle, così come le graduatorie già approvate e i concorsi conclusi.
Il parere favorevole del CSPI rappresenta un passaggio importante dell’iter, ma le modifiche dovranno ora essere recepite nel decreto ministeriale definitivo prima di diventare operative.

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