Carta Docente, quando arriva il bonus? A tre mesi dalla fine dell’anno scolastico ancora nessun accredito
Aggiornamento: 4 mar

Siamo al 3 marzo e della Carta Docente non c’è ancora traccia. Il bonus da quasi 400 euro — atteso da settimane — non è stato caricato, mentre l’anno scolastico entra nel suo ultimo trimestre.
Secondo indiscrezioni, l’attivazione sarebbe dovuta arrivare entro fine febbraio, subordinata però al via libera tecnico del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Un passaggio necessario per rendere operativa la misura.
Le parole di Paola Frassinetti
Il 18 febbraio la sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, ha chiarito alcuni aspetti, pur senza indicare una data precisa.
Sui tempi ha spiegato che l’estensione della platea — con l’inclusione dei precari — ha reso necessario attendere gennaio per consolidare i dati. Un’erogazione anticipata, ha sottolineato, avrebbe escluso ancora una volta i supplenti. Ora la verifica sarebbe conclusa e si attende solo l’ok definitivo del Mef.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero è trasformare progressivamente la Carta in una vera carta di welfare, con una possibile estensione futura anche al personale ATA.
Frassinetti ha precisato che sarà un decreto, da emanare entro il 30 gennaio di ogni anno, a stabilire criteri, modalità di assegnazione e importo annuale, che potrà variare in base al numero degli aventi diritto.
Nel frattempo, sono stati prorogati fino al 2028 gli accordi con Sogei e Consap, le società che gestiscono operativamente l’erogazione.
Fondi e platea ampliata
Valditara ha spiegato che ai 400 milioni annui già destinati alla Carta si aggiungono 270 milioni di euro provenienti da fondi europei. Inoltre, la platea si amplia di oltre 250 mila beneficiari, includendo i precari fino al 30 giugno e il personale educativo.
Negli ultimi quattro anni — ha ricordato il ministro — sono stati spesi oltre 1,3 miliardi di euro: la maggior parte per hardware e software, poi libri e solo in minima parte per formazione. Per questo il Governo punta a spostare parte degli acquisti tecnologici direttamente sulle scuole, che useranno i fondi europei per fornire dispositivi in comodato d’uso ai docenti.
E l’importo?
Sull’ammontare effettivo del bonus, nessuna cifra ufficiale. Secondo fonti sindacali, l’importo potrebbe scendere da 500 a quasi 400 euro. Ma finché il decreto non sarà pubblicato, resta tutto nel campo delle ipotesi.




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