Carta Docente 2025/26: decreto in arrivo, circa 400 euro a docente e 270 milioni alle scuole
- Debora De Patto
- 1 giorno fa
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Al 4 marzo la Carta non è ancora stata erogata. Un ritardo che ha sollevato più di qualche perplessità, ma che – secondo quanto spiegato dalla sottosegretaria Paola Frassinetti – si è reso necessario per completare la verifica della platea e includere anche i docenti precari, ampliando così la misura in modo strutturale.
Ci sono però delle novità: dopo settimane di attesa, il decreto che definirà importo, platea dei beneficiari e modalità di utilizzo è pronto per essere esaminato. Il 5 marzo alle ore 15 è previsto un incontro tra Ministero e sindacati per la presentazione dello schema di provvedimento.
Importo: “quasi” 400 euro
Per il 2025/26 l’importo dovrebbe attestarsi intorno ai 400 euro per ciascun docente, con una riduzione rispetto alle annualità precedenti. La cifra definitiva sarà stabilita dal decreto interministeriale, che dovrà essere emanato ogni gennaio e potrà variare in base al numero effettivo degli aventi diritto.
270 milioni alle scuole: dispositivi, libri e formazione
Accanto al bonus individuale, il Ministro Giuseppe Valditara ha annunciato un incremento delle risorse attraverso un contributo aggiuntivo di 270 milioni di euro provenienti da fondi europei.
Queste risorse saranno destinate alle scuole, che potranno utilizzarle per:
acquistare pc, tablet e altri dispositivi da concedere in comodato d’uso ai docenti;
fornire libri e materiali didattici;
finanziare percorsi di formazione individuati dal Collegio docenti e inseriti nel piano annuale.
Una parte dei fondi sarà quindi gestita a livello di istituto, rafforzando l’autonomia scolastica e ampliando le opportunità di aggiornamento professionale.
Chi sono i destinatari
La platea dei beneficiari risulta più ampia rispetto al passato. Potranno accedere alla Carta:
docenti a tempo indeterminato, compresi neoassunti e part-time;
docenti dichiarati inidonei all’insegnamento per motivi di salute;
personale in comando, distacco, fuori ruolo o impiegato in altre funzioni;
docenti in servizio presso scuole italiane all’estero e scuole militari;
docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2026, anche non a tempo pieno;
docenti con contratto al 30 giugno;
docenti beneficiari di sentenze favorevoli;
personale educativo in servizio.
Le novità 2025/26
Tra le innovazioni più rilevanti:
la possibilità di utilizzare il bonus per l’acquisto di servizi di trasporto di persone, inclusi abbonamenti ai mezzi pubblici o privati;
l’acquisto di hardware e software consentito solo alla prima erogazione e successivamente con cadenza quadriennale.
Chi ha già usufruito della Carta negli anni precedenti potrà acquistare dispositivi tecnologici nel 2025/26 e poi nuovamente dopo quattro anni.
In prospettiva, la Carta è destinata a evolversi anche come strumento di welfare, con l’obiettivo di includere progressivamente altre categorie di personale scolastico, come gli ATA.
Tempistiche e durata
Resta da chiarire anche la scadenza del bonus: tradizionalmente fissata al 31 agosto, potrebbe essere spostata al 31 dicembre per consentire una gestione più flessibile. Al momento, però, si tratta solo di ipotesi.
Un elemento confermato è la durata biennale della Carta: le risorse non andranno perse e potranno essere utilizzate nell’arco di due anni.
Gestione fino al 2028
Sono stati rinnovati gli accordi con Sogei e Consap per la gestione tecnica e amministrativa della Carta fino al 2028, garantendo continuità operativa al sistema.




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