Buoni pasto per docenti e ATA: saranno riconosciuti nel nuovo CCNL 2025-2027?
- Debora De Patto
- 14 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min

La questione dei buoni pasto per il personale scolastico è stata recentemente affrontata. E' stato chiarito che esiste un impegno formale a inserire la misura nel nuovo contratto, ma al momento si resta in attesa dell’atto di indirizzo ministeriale.
Già nel precedente rinnovo contrattuale era stato previsto di affrontare il tema nel successivo contratto.
A conferma, in sede parlamentare sono state espresse dichiarazioni favorevoli e rassicurazioni circa l’inserimento dei buoni pasto nell’atto di indirizzo. Inoltre, la 7ª Commissione del Senato ha approvato l’ordine del giorno G/1689 Sez. I/2/7, che impegna il Governo a valutare l’inserimento del beneficio nel CCNL 2025-2027 del comparto Istruzione e Ricerca.
Per il comparto Istruzione e Ricerca, l’atto deve essere unico e coinvolgere sia il Ministero dell’Istruzione e del Merito sia il Ministero dell’Università e della Ricerca. Solo dopo la definizione e il via libera degli organi di controllo, l’ARAN potrà avviare formalmente la trattativa.
Sarà in quella sede che si potrà stabilire se sono state stanziate risorse aggiuntive per finanziare i buoni pasto o se si ricorrerà a soluzioni analoghe a quelle adottate in passato per la formazione obbligatoria, eventualmente utilizzando fondi di istituto.
Il buono pasto può essere riconosciuto solo se previsto dal contratto, come stabilito anche dalla normativa europea. Attualmente, il personale scolastico resta tra i pochi comparti pubblici a non beneficiarne, nonostante l’orario di lavoro sia equiparabile a quello di altri settori in cui la misura è già prevista.
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