Carta del docente da 383 euro, pubblicato il manuale docenti e Faq. Come funziona la piattaforma e cosa cambia.
- Debora De Patto
- 9 mar
- Tempo di lettura: 5 min

Pubblicato il nuovo Manuale docente dedicato alla Carta del docente, che illustra in modo dettagliato le modalità di accesso alla piattaforma, la procedura di registrazione annuale e le regole per l’utilizzo del bonus destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti.
Per l’anno scolastico 2025/26 l’importo individuale del beneficio è pari a 383 euro. Insieme al manuale sono state rese disponibili anche le FAQ ufficiali per chiarire dubbi su utilizzo, durata del bonus e limiti di acquisto.
Accesso alla piattaforma e registrazione
Per utilizzare la Carta del docente l’insegnante deve collegarsi al sito istituzionale indicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e selezionare la voce “Registrati o Accedi” per entrare nell’applicazione dedicata.
L’accesso è consentito esclusivamente tramite sistemi di identità digitale:
SPID di livello 2
Carta di identità elettronica (CIE)
La piattaforma verifica automaticamente l’identità del docente attraverso nome, cognome e codice fiscale. Se risultano soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa, viene proposta la schermata di registrazione nella quale l’utente deve inserire il proprio indirizzo di posta elettronica.
Per completare la procedura è necessario prendere visione e accettare le condizioni d’uso e l’informativa sulla privacy, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, tra cui il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il decreto legislativo 196/2003.
Il portafoglio elettronico e la creazione dei buoni
Una volta effettuato l’accesso, il sistema mostra il portafoglio virtuale del docente, dove sono indicati:
l’importo totale disponibile
i buoni generati ma non ancora utilizzati
i buoni già spesi
il saldo residuo disponibile per nuovi acquisti.
Il credito può essere utilizzato esclusivamente presso esercizi fisici o online accreditati. Gli esercenti aderenti sono consultabili nella sezione “Scopri dove spendere il buono”, che consente la ricerca per tipologia di esercente, ambito di spesa o tipologia di bene acquistabile.
Per effettuare un acquisto il docente deve generare un buono di spesa selezionando la categoria di prodotto prevista dalla normativa. Tra le principali categorie rientrano:
libri e pubblicazioni
iniziative culturali
corsi di formazione
hardware e software (con specifiche limitazioni)
Le finalità della Carta sono definite dall’articolo 1, comma 121, della legge 107/2015, che individua il bonus come strumento per sostenere l’aggiornamento e la formazione del personale docente.
Nuove limitazioni per hardware e software
Il manuale introduce una novità rilevante per l’anno scolastico 2025/26: l’acquisto di hardware e software con la Carta del docente è consentito solo alla prima erogazione del bonus e successivamente con cadenza quadriennale.
La disposizione si applica anche ai docenti che ottengono il riconoscimento del beneficio a seguito di sentenze favorevoli.
Per chi ha già beneficiato della Carta negli anni precedenti, il credito potrà essere utilizzato per hardware e software nell’anno scolastico 2025/26 e successivamente una volta ogni quattro anni, secondo la scansione temporale indicata nel documento ministeriale. Per le altre tipologie di spesa restano invece valide le regole ordinarie di utilizzo.
Gestione dei buoni e storico del portafoglio
Il manuale dedica una sezione specifica alla gestione dei voucher. Il docente può:
salvare il buono in formato PDF
annullare il voucher, con riaccredito automatico della somma nel portafoglio
consultare l’elenco dei buoni utilizzati o ancora disponibili.
Per ogni buono il sistema mostra i dettagli relativi a codice identificativo, ambito di spesa, bene acquistato, esercente, importo e scadenza.
La sezione “Storico portafoglio” consente inoltre di visualizzare, per ciascun anno scolastico:
l’importo complessivo disponibile
eventuali somme sospese
importi sottratti per irregolarità
somme validate e utilizzate.
Carta del docente e sentenze: come presentare la richiesta
Il manuale chiarisce anche le procedure relative all’esecuzione delle sentenze favorevoli che riconoscono il diritto al bonus.
Le richieste devono essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) agli Uffici scolastici regionali competenti, cioè quelli della regione in cui il tribunale ha emesso la decisione.
La richiesta deve contenere:
copia della sentenza da eseguire
relata di notifica redatta ai sensi dell’articolo 3-bis della legge n. 53/1994
attestazione di conformità all’originale da parte dell’avvocato
indicazione nell’oggetto della PEC di codice fiscale, annualità riconosciute e organo giudicante.
Dopo la verifica della documentazione, l’Ufficio scolastico regionale trasmette la richiesta al Ministero, che tramite il proprio fornitore tecnologico provvede ad accreditare le annualità dovute sul borsellino elettronico del docente.
Gli importi riconosciuti restano disponibili fino al termine dell’iniziativa successiva a quella in cui sono stati caricati.
Carta del docente 2025/26: le principali FAQ
Insieme al manuale sono state pubblicate anche le FAQ ufficiali sul funzionamento della Carta del docente.
Chi può beneficiare della Carta
Possono accedere al beneficio, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa:
docenti di ruolo
docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile
docenti con contratto fino al termine delle attività didattiche
personale educativo
docenti dichiarati inidonei per motivi di salute
docenti in comando, distacco o fuori ruolo
docenti delle scuole italiane all’estero e delle scuole militari.
Il diritto alla Carta sussiste solo durante il servizio.
Esiste un’app della Carta del docente?
No. Non è disponibile alcuna applicazione sugli store. Il servizio è accessibile esclusivamente tramite browser all’indirizzo cartadeldocente.istruzione.it.
Si può accedere anche da computer pubblici?
Sì. La piattaforma è utilizzabile da qualsiasi computer con connessione internet e browser aggiornato.
Cosa succede in caso di sospensione disciplinare?
Il docente perde il diritto alla Carta per l’anno scolastico di riferimento e non può utilizzare eventuali somme residue relative ad annualità precedenti. Gli importi non sono recuperabili al termine della sospensione.
Cosa accade in caso di pensionamento?
Dal momento del collocamento in quiescenza il docente perde il diritto a utilizzare la Carta e le somme residue non sono più fruibili.
Cosa si può acquistare con la Carta
Il bonus può essere utilizzato per:
libri e testi, anche digitali
pubblicazioni e riviste per l’aggiornamento professionale
corsi di formazione e aggiornamento
corsi universitari e post-universitari
cinema, teatro e spettacoli dal vivo
prodotti dell’editoria audiovisiva
ingressi a musei, mostre ed eventi culturali
strumenti musicali
servizi di trasporto di persone
iniziative coerenti con il PTOF e il Piano nazionale di formazione.
Entro quando si deve spendere il bonus
L’importo deve essere utilizzato entro i termini stabiliti dalla normativa e dai decreti interministeriali annuali.
Cosa succede se non si spende tutto il credito
Le somme non utilizzate restano nel portafoglio elettronico secondo le regole previste dalla normativa, salvo cessazione dal servizio o sospensione disciplinare.
I buoni possono essere ceduti?
No. I buoni sono personali e non cedibili e possono essere utilizzati esclusivamente dal titolare della Carta.
Esistono limiti di spesa per singolo acquisto?
No. L’unico limite è rappresentato dal saldo disponibile nel portafoglio.
Si possono acquistare abbonamenti o carnet?
Sì, purché riguardino beni o servizi ammessi e siano utilizzati esclusivamente dal docente titolare.
Chi può organizzare i corsi di formazione
Le iniziative devono essere erogate da enti accreditati o qualificati secondo la disciplina prevista dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Gli acquisti possono essere effettuati da altre persone?
No. Gli acquisti devono essere effettuati direttamente dal titolare della Carta e non è ammessa alcuna delega a terzi.
Sei un docente precario o lo sei stato negli ultimi 5 anni?
Recupera la Carta del docente e ottieni fino a 2.500 euro, compila il MODULO e avvia subito il RICORSO GRATUITO





Commenti