Carta del Docente: bonus utilizzabile anche per i viaggi. Quanto si può spendere e come funziona. "Anno zero" per hardware e software
- Debora De Patto
- 11 mar
- Tempo di lettura: 3 min

È stata riattivata la piattaforma ufficiale della Carta del Docente per l’anno scolastico 2025/2026. Accedendo al portale dedicato, i docenti aventi diritto possono visualizzare l’accredito di 383 euro, destinato al sostegno delle attività di formazione e aggiornamento professionale. Nelle prime ore dalla riapertura sono state segnalate alcune code di accesso alla piattaforma, dovute all’elevato numero di utenti collegati.
Chi può beneficiare del bonus
Il contributo è riconosciuto alle seguenti categorie di personale:
docenti con contratto a tempo indeterminato, compresi i neoassunti e coloro che lavorano con orario part-time;
docenti dichiarati inidonei all’insegnamento per motivi di salute, ai sensi dell’art. 514 del D.Lgs. 297/1994 e successive modifiche;
docenti in posizione di comando, distacco o fuori ruolo, oppure utilizzati in altre funzioni;
docenti in servizio presso le scuole italiane all’estero;
docenti in servizio nelle scuole militari;
docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2026, anche con orario non a tempo pieno;
docenti beneficiari di sentenze favorevoli, con eventuali indicazioni specifiche in caso di ritardi nell’erogazione;
docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno, anche con orario non intero;
personale educativo in servizio.
Spese ammissibili con la Carta del Docente
Il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di beni e servizi utili alla formazione professionale e alla crescita culturale del docente, tra cui:
libri, riviste e pubblicazioni;
biglietti o abbonamenti per teatro, cinema, musei, mostre ed eventi culturali;
ingressi o abbonamenti per spettacoli dal vivo;
hardware e software destinati all’attività professionale;
corsi di aggiornamento e formazione organizzati da enti accreditati o qualificati ai sensi della direttiva 170/2016, corsi universitari, master e percorsi post-laurea, nonché certificazioni riconosciute;
strumenti musicali;
servizi di trasporto di persone.
Regole per l’acquisto di hardware e software
L’acquisto di dispositivi hardware e software è consentito solo in occasione della prima erogazione del bonus e successivamente con cadenza quadriennale.Per i docenti che hanno già usufruito della Carta negli anni precedenti, l’anno scolastico 2025/2026 rappresenta l’anno di riferimento (“anno zero”) per il nuovo conteggio del quadriennio.
Utilizzo del bonus per i trasporti
Tra le novità introdotte per l’anno scolastico 2025/2026 relative alla Carta del Docente vi è la possibilità di utilizzare il bonus anche per l’acquisto di servizi di trasporto di persone, inclusi i titoli di viaggio per spostamenti personali.
In particolare, il contributo potrà essere utilizzato per:
voli aerei
viaggi in treno
trasporti su gomma (autobus e pullman)
trasporti marittimi
Non sono previsti vincoli specifici legati alla motivazione dello spostamento. Il docente potrà quindi utilizzare la Carta del Docente anche per viaggi personali, ad esempio per rientrare nella propria città di residenza, per motivi familiari o per esigenze di pendolarismo.
Operatori accreditati sulla piattaforma
Come avviene per le altre categorie di spesa previste dal bonus, l’utilizzo della Carta è possibile solo presso operatori accreditati sulla piattaforma dedicata.
Le aziende del settore dei trasporti dovranno quindi registrarsi alla piattaforma della Carta del Docente per consentire ai docenti di utilizzare il bonus per l’acquisto dei biglietti.
Il Ministero ha già avviato le procedure di informazione rivolte agli esercenti affinché possano aderire all’iniziativa. È inoltre possibile che nuovi operatori vengano aggiunti progressivamente nel corso dei prossimi mesi.
Quanto si può spendere
Per l’anno scolastico 2025/2026 l’importo accreditato sulla Carta del Docente è pari a 383 euro. L’intera somma può essere utilizzata anche per l’acquisto di servizi di trasporto.
Il credito disponibile può inoltre essere cumulato con eventuali residui degli anni precedenti presenti nel portafoglio personale del docente, compresi quelli derivanti da sentenze favorevoli. In questo modo la cifra complessivamente spendibile potrebbe risultare più elevata.
L’introduzione dei servizi di trasporto tra le spese ammissibili rappresenta quindi una delle principali novità della Carta del Docente per il 2025/2026, ampliando le possibilità di utilizzo del bonus.
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