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Bozza delle nuove Indicazioni Nazionali per i licei: Geografia disciplina autonoma con un testo specifico

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 21 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Le Indicazioni Nazionali attualmente in vigore per la scuola superiore risalgono al 2010. In questi quindici anni, il contesto scolastico è cambiato profondamente a causa delle trasformazioni tecnologiche, sociali e pedagogiche.

Per questo motivo, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, con un decreto del 18 marzo 2024 ha incaricato una commissione per elaborare una proposta di revisione delle Indicazioni. Il lavoro ha coinvolto tutti gli indirizzi liceali ed è stato più ampio rispetto a quello già svolto per il primo ciclo, aggiornato con il decreto ministeriale n. 221 del 9 dicembre 2025.


Le principali novità

Tra le innovazioni più importanti si segnalano:

  • la possibilità di svolgere attività di scuola-lavoro anche all’estero

  • il rafforzamento della metodologia CLIL (insegnamento di discipline in lingua straniera)

  • l’introduzione di programmi specifici per lo studio del cinese e del russo, assenti nelle Indicazioni del 2010


La geostoria nella scuola

La geostoria è una disciplina che studia l’evoluzione dei territori in relazione alla storia delle popolazioni, mettendo in evidenza il rapporto tra ambiente naturale e attività umane nel tempo.

Introdotta nelle scuole superiori italiane con le Indicazioni del 2010, è attualmente insegnata nel biennio, anche se l’approccio integrato tra storia e geografia dovrebbe essere sviluppato lungo tutto il percorso scolastico.

Le Indicazioni hanno assegnato alla geografia un ruolo trasversale, capace di collegare diversi ambiti del sapere, concentrandosi soprattutto sul rapporto tra uomo e pianeta Terra. Questo ha superato il vecchio modello basato su uno studio isolato degli elementi fisici (come fiumi e montagne).

Oggi, però, questo approccio è oggetto di dibattito: alcuni ritengono che l’integrazione con la storia rischi di ridurre l’autonomia della geografia e di indebolire lo studio dei suoi contenuti specifici.


Per questo motivo, per la geografia, è prevista una novità significativa: la disciplina avrà un proprio libro di testo separato da quello di storia. Tuttavia, il monte ore complessivo resterà invariato (tre ore settimanali complessive per geografia e storia).



I prossimi passaggi

Dopo la consegna della bozza, il Ministero pubblicherà il documento e avvierà una fase di consultazione con i vari soggetti coinvolti (stakeholder), prima dell’approvazione definitiva.

Gli istituti professionali, invece, non saranno interessati da questa revisione, poiché il loro ordinamento è stato aggiornato di recente e considerato già adeguato.

 
 
 

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