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Assunzioni in ruolo docenti: vincitori, idonei al 30%, elenchi regionali e GPS.

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
12 feb
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 14 feb


Il tema delle assunzioni legate ai concorsi PNRR torna al centro del confronto politico. Al centro della discussione c’è il limite del 30% per lo scorrimento delle graduatorie degli idonei, introdotto dal decreto-legge n. 45 del 2025, che continua a suscitare perplessità soprattutto nei casi di rinuncia, quando posti già autorizzati rischiano di rimanere scoperti.

La questione si intreccia con due aspetti rilevanti: da un lato la necessità di garantire la copertura effettiva delle cattedre, dall’altro il rispetto degli impegni assunti dall’Italia con l’Unione europea nell’ambito della riforma del reclutamento prevista dal PNRR.



Il quadro normativo


L’attuale assetto discende, infatti, da vincoli concordati a livello europeo, che non consentono di modificare in modo sostanziale la struttura del sistema.


Le modifiche introdotte

Il decreto scuola n. 45/2025 convertito nella legge n. 79 del 5 giugno 2025, presenta alcune novità nelle procedure per le immissioni in ruolo. L’introduzione delle novità alle possibilità di assunzioni in ruolo sono frutto di un confronto con la Commissione europea.

Le novità riguardano, in particolare, la costituzione di graduatorie degli idonei dei concorsi, alcune transitorie altre invece a esaurimento:

  • gli idonei dei concorsi del 2020 e del concorso di educazione motoria (DDG 1330/2023) sono stati inseriti in graduatorie ad esaurimento;

  • per i concorsi PNRR sono state istituite graduatorie di idonei entro il limite del 30% dei posti messi a bando con validità triennale;

  • è stato previsto un elenco regionale annuale dal 2026/2027, su domanda, per tutti i candidati che hanno superato la prova orale di un concorso dal 2020 (per il PNRR: vincitori, idonei nel 30% e candidati oltre tale soglia), utilizzabile in presenza di posti residui dopo la ripartizione ordinaria tra GaE e concorsi.


Le graduatorie 2020 sono “ad esaurimento”

Ai sensi dell’art. 47 del DL 36/2022, le graduatorie del concorso ordinario e straordinario 2020 sono state trasformate in graduatorie ad esaurimento.

Le graduatorie degli idonei concorsi 2020 possono essere utilizzate solo dopo l’esaurimento dei vincitori e idonei PNRR. Tuttavia, il superamento è temporaneo: le graduatorie PNRR valgono solo per tre anni.


Nessuno scorrimento completo per gli idonei PNRR

I concorsi PNRR non producono graduatorie a scorrimento completo come quelle del 2020. Tali graduatorie, infatti, hanno validità triennale e possono essere assunti solo gli idonei entro il limite del 30% dei posti messi a bando.


Di conseguenza, ne deriva il seguente ordine di precedenza per le assunzioni a tempo indeterminato così strutturato:


  1. Vincitori concorso ordinario 2020

  2. Vincitori concorso straordinario D.D. 510/2020

  3. Vincitori concorso PNRR1 (2023)

  4. Vincitori concorso PNRR2 (2024)

  5. Vincitori concorso PNRR3 (2025)

  6. Idonei PNRR1 (fino al 30% dei posti)

  7. Idonei PNRR2 (fino al 30% dei posti)

  8. Idonei PNRR3 (fino al 30% dei posti)

  9. Idonei concorsi 2020 (ordinario e straordinario)



Mobilità interregionale e copertura dei posti

Un elemento centrale riguarda la possibilità, dal prossimo anno scolastico, per gli idonei non assunti nella propria regione di concorrere ai posti vacanti in altri territori. L’obiettivo dichiarato è duplice: evitare che candidati risultati idonei restino esclusi e migliorare la copertura delle cattedre, in particolare nelle aree con maggiore disponibilità.

Secondo Frassinetti, il meccanismo dovrebbe favorire le immissioni in ruolo e contribuire a ridurre il ricorso alle supplenze annuali, con effetti positivi sulla continuità didattica.

Gli elenchi regionali – come sottolineato anche dal senatore Pittoni – costituirebbero inoltre una prima apertura della Commissione europea verso forme di reclutamento strutturali che non prevedano ulteriori prove selettive, nel tentativo di superare la logica di procedure ripetute e frammentate che negli anni ha caratterizzato il percorso dei docenti precari.


Prospettive future: doppio canale e GPS

Guardando oltre la fase PNRR, l’obiettivo indicato da Pittoni è quello di non escludere alcuna categoria dal cosiddetto doppio canale di reclutamento, fondato su concorsi e graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), come previsto dal ddl 1920/2020.

Un tema destinato a restare al centro del confronto politico, tra vincoli europei, fabbisogni delle scuole e aspettative di migliaia di docenti in attesa di stabilizzazione.

 
 
 

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